Limonene, recupero da bucce e succo di limone

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Alcune varietà di limone, tra cui la Femminello, mostrano qualità organolettiche e salutistiche ottimali che le rendono di grande interesse per l’industria alimentare. Un ruolo cruciale, in tale ambito, è svolto dal limonene. In questo lavoro sono state utilizzate due tecniche di recupero e separazione di questo composto mediante estrazione con CO2 supercritica (applicata alle bucce) e mediante separazione con sistemi a membrana da ultra- e nano-filtrazione (applicata ai succhi). Entrambi i processi rappresentano valide alternativa alle tecniche tradizionali, con cui si ottengono succhi concentrati o oli essenziali, che richiedono temperature che spesso non sono compatibili con la stabilità chimica delle sostanze da estrarre o solventi organici non biocompatibili. Lo scopo dello studio è stato quello di individuare le condizioni operative atte a garantire le rese migliori in limonene e la qualità stessa dell’ingrediente. Per la fase di separazione a membrana è stato necessario individuare la tipologia di membrane ottimali, che garantissero alta selettività e produttività e minimi fenomeni di sporcamento. Per l’estrazione supercritica sono stati analizzati alcuni parametri di processo quali la granulometria delle particelle del campione, l’altezza di riempimento del vessel di estrazione, la portata di solvente attraverso il campione e la quantità totale di solvente impiegata nel processo. Ulteriori approfondimenti sono, però, necessari per analizzare i risultati utilizzando modelli teorici disponibili in letteratura per altre tipologie di vegetali e per confrontare la fattibilità economica dei due processi.

Bibliografia

V. Calabrò et al., Convegno GRICU 2012, Montesilvano (PE), 16-19 Settembre 2012, pag. 587-588

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