Nanocapsule, sistemi a base di lipidi

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Il nanoincapsulamento permette di proteggere determinati ingredienti bioattivi da condizioni ambientali sfavorevoli, evitando eventuali problemi di solubilizzazione e mascherando sapori e odori indesiderati. Lo scopo del presente lavoro è stato quello di riassumere lo stato dell’arte relativo ai carrier lipidici, evidenziandone i vantaggi rispetto ai carrier a base di carboidrati o proteine. In particolare, gli autori sostengono che i lipidi sono più adatti degli altri materiali a produzioni industriali dal momento che non richiedono trattamenti chimici o fisici particolarmente complicati per la loro stabilizzazione e non presentano problemi di tossicità. Nello studio vengono quindi presi in esame le principali quattro tipologie di nanoincapsulamento: le nanoemulsioni, i nanoliposomi, le nanoparticelle lipidiche solide (SLNs) ed i carrier lipidici di nanostrutturati (NLCs). Secondo gli autori, nonostante in letteratura sia disponibile un gran numero di studi relativi ai sistemi lipidici, la comprensione di diversi aspetti che regolano il loro funzionamento non è ancora completa. In generale, però, è possibile concludere che i complessi SLNs ed NLCs presentano profili di rilascio nel tempo più costanti rispetto agli altri sistemi. Queste evidenze sperimentali richiedono ulteriori approfondimenti per modellizzare le cinetiche che ne regolano i meccanismi, favorendo lo sviluppo di prodotti più facilmente controllabili.

Bibliografia

M. Fathi et al., Trends in Food Science & Technology, 23, 2012, 13-27

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