Diffusione di batteri resistenti agli antibiotici?

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L’analisi EWG sul report Narms 2011 (National Antimicrobial Resistance Monitoring System) di FDA ha suscitato forti preoccupazioni tra le associazioni dei consumatori statunitensi. L’analisi sostiene che nel 2011 sono stati riscontrati batteri resistenti agli antibiotici in un elevato numero di prodotti a base carne prelevati nei supermercati, in particolare nell’81% dei campioni di carne di tacchino, nel 69% della carne suina, nel 55% della carne bovina e nel 39% delle carni di pollo. La carne di pollo conteneva molti nuovi ceppi di E. coli antibiotico resistenti, e si è notata una crescita esponenziale di ceppi di Salmonella con la medesima caratteristica. Per questo ultimo batterio nel 2002 i ceppi antibiotico resistenti erano il 50% ora sono il 74%. FDA sottolinea che nel commentare i dati EWG ha omesso di considerare diversi fattori importanti che aiutano a comprendere bene il fenomeno: per esempio se il patogeno antibiotico resistente sia davvero in grado di veicolare tossinfezioni alimentari, a quale tipo di antibiotico i batteri siano resistenti e se esistano altri tipi di antibiotici utilizzabili su pazienti affetti da tali infezioni.

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