Polifenoli, estrazione da residui della lavorazione delle mele mediante ultrasuoni

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I residui derivanti dalla produzione del succo di mele contengono ancora un elevato livello di composti polifenolici. L’obiettivo del presente lavoro è stato quello di testare un sistema di estrazione basato sull’utilizzo degli ultrasuoni per recuperare tali composti. I test sono stati condotti impiegando acqua come solvente e variando l’intensità degli ultrasuoni (nell’intervallo compreso tra 0.43 e 0.76 W/cm2), la temperatura (nell’intervallo compreso tra 10 e 40°C) ed il tempo di sonicazione (nell’intervallo compreso tra 5 e 55 min). Al contrario, il rapporto solido/liquido è stato mantenuto costante e pari a 150 mg/mL. I dati ottenuti, sottoposti ad analisi statistica mediante la metodologia delle superfici di risposta, dimostrano che le condizioni ottimali di estrazione prevedono l’impiego di una temperatura di 40°C, un tempo di processo di 40 min ed un’intensità degli ultrasuoni pari a 0.76 W/cm2. Gli autori evidenziano che in tali condizioni la metodologia sonica fornisce estratti con un contenuto polifenolico superiore del 30% rispetto a quello determinato negli estratti ottenuti con la tradizionale estrazione con solvente. Inoltre, rispetto a questi ultimi, i campioni sonici presentano un potere antiossidante decisamente superiore. Ciò permette di concludere che la metodologia proposta non massimizza solamente le rese di processo, ma limita anche i fenomeni di degradazione che avvengono durante i tradizionali processi di estrazione.

Bibliografia

D. Pingret et al., Journal of Food Engineering, 111, 2012, 73-81

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