Estrazione di coloranti naturali da differenti tipi di piante mediante l’utilizzo di ultrasuoni

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Negli ultimi anni l’interesse da parte dell’industria alimentare per la produzione di coloranti naturali è in continuo aumento. Di conseguenza, per soddisfare tale interesse è necessario sviluppare tecnologie estrattive in grado di recuperare in modo efficiente questi additivi da differenti materiali, in particolare dalle piante. L’obiettivo del presente lavoro è stato quello di valutare l’utilizzo degli ultrasuoni per migliorare l’estrazione di coloranti naturali dalla corteccia dell’acacia, dai fiori di Tagete, dalle scorze di melograno, dai fiori di Mirabilis jalapa e da quelli di celosia. In particolare, i campioni sono stati estratti in acqua (1 g di campione in 50 ml di acqua), con e senza l’ausilio degli ultrasuoni (ad 80 W), a 45°C per 3 h. Lo studio evidenzia che l’estrazione ultrasonica fornisce rese decisamente superiori (nell’intervallo 12-100%) rispetto a quelle del processo convenzionale. Gli autori attribuiscono questi risultati all’effetto della cavitazione acustica che ha permesso di migliorare la lisciviazione dei coloranti. Ulteriori approfondimenti sono però necessari per valutare l’influenza di differenti parametri operativi (come il tipo di solvente, la temperatura e la potenza degli ultrasuoni) sulla cinetica di estrazione.

Bibliografia

V. Sivakumar et al., Industrial Crops and Products, 33, 2011, 116-122

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