Nisina, sviluppo di nanoparticelle per un rilascio controllato

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La nisina è un agente antimicrobico naturale utilizzato come conservante in alimenti sottoposti a trattamenti termici o ad ambienti particolarmente acidi. Tuttavia, la sua bioattività viene compromessa dalle interazioni con gli atri componenti dei prodotti. Di conseguenza, in questo studio viene proposto l’utilizzo di nanoparticelle lipidiche (SLN) in grado di preservare la nisina, prolungandone l’attività biologica. Le SLN vengono preparate attraverso un processo di omogeneizzazione ad alta pressione (1500 bar) in presenza di due agenti surfattanti (poloxamer e desossicolato di sodio). Il contenuto in nisina delle particelle varia nell’intervallo compreso tra 0.5 e 3.0%, mentre la loro dimensione varia nell’intervallo compreso tra 159 e 167 nm. È stato, inoltre, osservato che quest’ultimo parametro aumenta fino a 214-245 nm dopo la sospensione in soluzioni acquose a 30°C per un periodo di 28 giorni. Durante tale periodo il rilascio di nisina è continuo, ma la velocità diminuisce se aumentano il pH (da 2.0 a 7.4) e la concentrazione dei sali (cloruro di sodio). Infine, i risultati dimostrano che l’attività antimicrobica nei confronti di ceppi di Lactobacillus monocytogenes e di Lactobacillus plantarum è evidente, rispettivamente, fino a 20 e 15 giorni se la nisina è inserita nelle SLN, mentre nel caso del composto libero tale attività si riduce, rispettivamente, a 1 e 3 giorni.

Bibliografia

P. Prombutara et al., Food Control, 24, 2012, 184-190

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