Da Gragnano alle tavole in tutto il mondo

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Gragnano diventa famosa nella produzione di pasta artigianale nel XVI secolo, con la comparsa dei primi pastifici a conduzione famigliare

A Gragnano, produrre pasta è un’antica arte, patrimonio di storia, cultura e tradizioni. Per mantenere la grande qualità con produzioni industriali da export, la Coop Pastai Gragnanesi si è dotata della tecnologia all’avanguardia che caratterizza gli impianti Storci

Le chiavi del successo della pasta di Gragnano, distretto di qualità della provincia di Napoli, sono da ricercare nella secolare esistenza dell’industria molitoria, nella professionalità della produzione di pasta secca e nelle favorevoli condizioni climatiche. Dalle sorgenti del Monte Faito sgorga un’acqua pura e povera di cloro che conferisce al prodotto finale caratteristiche inconfondibili, che si meritano il marchio IGP Pasta di Gragnano ottenuto nel 2010. “Per i pastifici come il nostro che producono nel rispetto della lavorazione artigianale più antica e di qualità, la certificazione premia il radicamento al territorio, il lavoro di ricerca storica e il recupero della tradizione”, dichiara il presidente uscente della Coop Pastai Gragnanesi, Giovanni d’Avino. “Inoltre mette i consumatori al riparo dalle imitazioni, permettendo loro di acquistare un prodotto originale”. L’arte del fare la pasta è stata tramandata di generazione in generazione, e le antiche tecniche sono ancora oggi determinanti per ottenere un prodotto di qualità. Fra queste spicca la trafila al bronzo, che conferisce alla pasta la rugosità necessaria a “trattenere” il condimento. Accanto alle tecniche antiche vi sono le nuove tecnologie come quelle messe in campo da Storci, che realizza presse per le linee industriali più grandi del mondo nella produzione di pasta secca.

Un nuovo opificio

Nel Seicento a Gragnano sorgono i primi pastifici industriali. Nascono le dinastie dei maestri pastai, che si tramandano i segreti del mestiere di padre in figlio

Nel XX secolo il confronto fra la produzione artigianale di Gragnano e la nascente industria del nord determinò una drastica diminuzione dei pastifici gragnanesi. Quelli che proseguirono l’attività puntarono sulla qualità, e sull’evoluzione tecnologica degli impianti. Ormai da diversi anni, infatti, Storci fornisce presse e linee per la produzione di pasta secca ai pastai di Gragnano. Oltre il 70% dei produttori locali utilizza macchine all’avanguardia per realizzare maccheroni, spaghetti, nidi, lasagne, fusilli bucati lunghi, conchiglioni e molti altri formati. Le più moderne tecnologie e le migliori apparecchiature per la pasta permettono così di mantenere la filosofia di produzione originale. “In seguito al restyling del nostro storico opificio, iniziata nel 2008 e terminata dei primi mesi del 2011, abbiamo deciso di puntare sul brand Storci in quanto riteniamo sia la migliore azienda in Italia a realizzare impianti per la pasta secca”, conferma Giovanni d’Avino, presidente della Coop Pastai Gragnanesi. “Abbiamo scelto questo marchio perché per noi è sinonimo di professionalità, affidabilità e grande qualità”. Nella ristrutturazione a seguito dell’incendio doloso del 2008, la facciata dell’opificio è stata conservata come quella storica del 1860, ma sono stati completamente rimodernati macchinari e locali interni. “I macchinari oggi garantiscono una produzione maggiore in termini di quintali giornalieri”, spiega Giovanni d’Avino, “senza intaccare la qualità della pasta artigianale di Qualità Superiore. Per sottolineare la rinascita, inoltre, abbiamo rinnovato il packaging dei prodotti, e creato un design con i colori sociali rosso, blu e bianco”.

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