Filiera del cioccolato, conservabilità degli ingredienti per sedici mesi di stoccaggio

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Conservare le materie prime e i semilavorati costituisce un’esigenza primaria per le realtà produttive che mirano a ottenere misure di razionalizzazione e ottimizzazione del packaging, del processo, della logistica, oltre a poter valutare la durabilità di materie prime e ingredienti Sono parecchie ormai le eccellenze italiane che si esprimono nella produzione di cioccolato, risultato di competenze lungo l’intero processo di lavorazione del cacao e di una grande capacità di gestire e controllare il sistema di qualità. Tale sistema deve essere affidabile, aggiornato e certificato, per garantire un prodotto igienicamente sicuro, costantemente sottoposto a controlli, test e verifiche in ogni fase della produzione. Sicuramente un percorso impegnativo, dove l’attenzione verso i semilavorati riveste un’importanza sempre più marcata, imprescindibile, per arrivare a creare un cioccolato a regola d’arte, rispettoso della tipicità e delle caratteristiche del cacao d’origine, realizzato con ingredienti sicuri. L’interesse a conservare correttamente le materie prime e i semilavorati costituisce un’esigenza primaria per le realtà produttive che mirano a ottenere misure di razionalizzazione e ottimizzazione del packaging, del processo, della logistica, oltre a poter valutare oggettivamente la durabilità di materie prime e ingredienti. È importante, pertanto, che i produttori abbiano a disposizione dati e strumenti per prevedere il tempo massimo di conservazione, in base alle determinate condizioni di stoccaggio.

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