Determinazione di metalli e della contaminazione da Alternaria spp. in derivati del pomodoro

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Le informazioni disponibili in letteratura relativamente alla presenza di tracce di metalli nel concentrato di pomodoro in scatola sono ancora limitate. Tuttavia, a causa degli effetti che sono in grado di esercitare questi composti sulla salute dei consumatori la loro determinazione analitica è fondamentale per l’industria del settore. In uno studio recente, effettuato da un ricercatore turco (Yenisoy-Karakaş, 2012), viene valutata l’affidabilità di un metodo basato sull’utilizzo della spettrometria di massa a plasma accoppiato induttivamente (ICP-MS) per determinare la concentrazione di 6 diversi metalli (cadmio, rame, ferro, piombo, stagno e zinco) in campioni di concentrato di pomodoro appartenenti a produttori differenti. Prima di essere sottoposti ad analisi, i campioni devono subire un trattamento di digestione mediante microonde. In particolare, tale trattamento consiste nell’addizionare 1-1.5 g di concentrato con 7 mL di acido nitrico ed 1 mL di perossido di idrogeno. Successivamente, il campione viene trattato con una potenza pari a 1000 W, a 200°C per circa 30 min. I risultati dimostrano che il livello di incertezza per ogni metallo varia nell’intervallo compreso tra 8.2% (nel caso del piombo) e 16.4% (nel caso dello zinco). Secondo lo studio, le principali fonti di tale incertezza sono il fattore di diluizione, la quantità di campione, la curva di calibrazione e le soluzioni standard. L’autore evidenzia, inoltre, che i limiti di rilevabilità variano nell’intervallo compreso tra 0.16 (nel caso del rame) e 2.75 mg L-1(nel caso dello stagno). Nei campioni commerciali è stata rilevata la presenza di tutti e dei i metalli analizzati. In generale, le concentrazioni sono risultate al di sotto dei limiti imposti dalle regolamentazioni europee. Tuttavia, in alcuni casi il ferro presenta livelli al di sopra di tali limiti. Secondo lo studio, ciò è da attribuire all’utilizzo di impianti in ferro od in acciaio durante la trasformazione del pomodoro. Concludendo, l’autore evidenzia che il metodo proposto nello studio può essere utilmente utilizzato come strumento analitico di routine per la determinazione dei metalli non solo nei derivati del pomodoro, ma anche in altre conserve in scatola.

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