Sistema di controllo sulle carni avicole trasformate in Cina

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Dal 2006 è in vigore un accordo di equivalenza Cina-Usa che permette alle autorità cinesi di certificare direttamente gli stabilimenti che trasformano carne di pollo da esportare in USA. L’equivalenza vale solo per i polli provenienti da USA e Canada, lavorati in Cina e riesportati, ciò impedisce di fatto le esportazioni di carni avicole cinesi verso gli USA. Il sistema di ispezione del Paese esportatore deve assicurare che gli stabilimenti di trasformazione delle carni avicole rispettino norme equivalenti a quelle stabilite nel PPIA (Poultry Products Inspection Act) e nella regolamentazione FSIS. Il FSIS, tramite audit di parte terza, accerta l’iniziale equivalenza e il mantenimento della conformità degli stabilimenti e dei controlli effettuati da Paesi autorizzati ad esportare in USA prodotti di origine animale. I loro prodotti sono comunque ricontrollati presso le dogane USA per verificare certificazione, etichettatura, stato generale della merce ed eventuali danni da trasporto. Alcuni carichi sono soggetti ad ispezioni aggiuntive ed analisi per valutare la presenza di residui chimici pericolosi o di patogeni. Sono più controllati i carichi provenienti da Paesi che esportano in USA per la prima volta.

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