Ricavare energia dal caffè

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Cogeneratore agenitor306 da 250 kW elettrici e da 265 kW termici.

Il consumo annuale di caffè nel Regno Unito è di circa 136.000 tonnellate, un enorme potenziale dal quale le grandi aziende alimentari possono trarre beneficio non solo in termini di vendita. Dalla produzione e la torrefazione del caffè vengono prodotti grandi quantità di rifiuti organici che possono essere utilizzati per produrre energia. Un esempio di questo tipo è il progetto che 2G ha realizzato con la Kraft Foods US Production Ltd. situata a Banbury. Gli scarti del caffè, aventi una temperatura di 45°C, attraverso il reattore UASB (Upflow anaerobic sludge Blanket) producono biogas nell´arco di 10 ore. Il procedimento è particolarmente efficace in quanto il reattore, grazie ad una temperatura già esistente di 45°C, non richiede un ulteriore processo di riscaldamento.   In questo modo il biogas viene utilizzato come combustibile per un impianto di cogenerazione per la produzione di elettricità e calore decentralizzata. La macchina, un cogeneratore agenitor306 da 250 kW elettrici e da 265 kW termici, si basa sulla tecnologia motoristica ottimizzata sviluppata da 2G Drives, divisione del Gruppo dedicata alla ricerca e sviluppo nel campo dei motori a combustione interna. La macchina è in una configurazione a cofanatura insonorizzata ed offre un rendimento elettrico del 39,8% e un rendimento termico del 46,2%. L’energia dei fumi di scarico dell’agenitor 306 inoltre viene recuperata attravero uno speciale scambiatore installato a valle del motore per generare vapore saturo. Il calore del motore, a sua volta, serve ad alimentare il filtraggio biologico dell’acido solfidrico e a sostenere il fabbisogno di acqua calda dell’azienda. Oltre alla grande efficienza del processo di funzionamento, il progetto comporta un ulteriore vantaggio: grazie alla produzione di CO2 neutralizzata possono essere risparmiate le emissioni di gas serra di circa 1.400 tonnellate l´anno. Infine, con l’attuazione di questo progetto, le parti hanno dimostrato come si possano conciliare due obiettivi, quelli ecologici e quelli economici.

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