Estrazione di composti polifenolici da sottoprodotti dell’industria del vino mediante CO2 supercritica e solventi organici

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Nel presente lavoro è stato valutato l’utilizzo dei sottoprodotti dell’industria del vino come sorgente di composti polifenolici, utilizzabili come antiossidanti in applicazioni alimentari. In particolare, sono stati testati due differenti materiali: bucce e vinaccioli di Pinot Nero. Le prime sono state sottoposte ad estrazione con CO2 supercritica a temperatura costante (45°C), in presenza di etanolo come co-solvente e variando la pressione (200, 300, 400 e 500 bar). Ciò ha permesso di caratterizzare le cinetiche di estrazione dei polifenoli, dimostrando che le basse rese non dipendono da un tempo di processo limitato, ma dalla modesta affinità della CO2 (anche in presenza di etanolo) con questi composti. I vinaccioli sono stati, invece, estratti combinando il trattamento supercritico (a 40°C e 500 bar, utilizzando CO2 pura o in presenza di etanolo come co-solvente) con quello convenzionale con solvente organico (etanolo a temperatura e pressione ambiente). Tali combinazioni confermano la minore efficacia della CO2 supercritica nel recuperare i polifenoli dai sottoprodotti in confronto con la tradizionale estrazione con solvente. Tuttavia, gli autori evidenziano che il processo supercritico può essere utilizzato con successo per estrarre l’olio di vinacciolo, mentre la matrice esausta può essere successivamente sottoposta ad estrazione con etanolo a pressione atmosferica per recuperare i polifenoli, ottenendo dallo stesso substrato due differenti prodotti.

Bibliografia
L. Fiori et al., CyTA – Journal of Food, 7, 2009, 163-171

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