Modificata la Direttiva miele

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La Dir. n.63/2014/UE modifica la Dir. n.110/2001/CE concernente il miele. Il miele è la sostanza dolce naturale prodotta dall’Apis mellifera, composta da zuccheri (fruttosio e glucosio), acidi organici, enzimi e particelle solide provenienti dalla sua raccolta. La Dir. n.110/2001/CE proibisce l’aggiunta di qualsiasi ingrediente o l’eliminazione di qualunque componente del miele, incluso il polline, a meno che tale eliminazione non sia inevitabile durante l’estrazione di sostanze estranee. Tali requisiti sono conformi alla norma del Codex Alimentarius per il miele (Codex Stan 12-1981). Il polline è un componente naturale del miele. Si deve ai peli alle api, all’aria dell’alveare, al rilascio a seguito della rottura delle cellette durante l’estrazione del miele stesso. E’ invece vietata l’aggiunta intenzionale di polline che pertanto non è un ingrediente ai sensi del Reg. n.1169/2011/UE. Resta invece valida l’applicazione del Reg. n.1829/2003/CE al miele contenente polline geneticamente modificato. Tale miele, infatti, è un alimento prodotto da organismi geneticamente modificati ai sensi di detto Regolamento. Anche se il polline non è un ingrediente, il miele contenente polline GM è considerato un “alimento (parzialmente) prodotto a partire da un OGM” ed è soggetto all’autorizzazione prima dell’immissione in commercio, alla vigilanza e, ove applicabile, all’etichettatura OGM. Non è necessario indicare sull’etichetta del miele la presenza di polline GM quando non supera lo 0,9 % e sia accidentale o tecnicamente inevitabile. La Dir. n.110/2001/CE accordava per il miele originario di più Stati membri o Paesi terzi la possibilità di sostituire l’indicazione obbligatoria dei Paesi d’origine con le diciture “miscela di mieli originari della CE” o “miscela di mieli non originari della CE” o “miscela di mieli originari e non originari della CE”. La Dir. n.63/2014/UE autorizza a sostituire il riferimento alla «CE» con quello alla «UE». A seguito del Reg. n.178/2002/CE, le disposizioni generali dell’Unione relative agli alimenti si applicano direttamente anche ai prodotti oggetto della Dir. n.110/2001/CE, pertanto la Commissione non è più chiamata ad adeguare le disposizioni di tale norma alle disposizioni generali dell’Unione in materia di alimenti. La Dir. n.63/2014/UE entra in vigore il 24 giugno 2015, i prodotti immessi in commercio o etichettati in conformità alla Dir. n.110/2001/CE prima di tale data possono essere venduti fino all’esaurimento delle scorte.

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