Cioccolato contro l’insorgenza del diabete di tipo due

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shutterstock_70674331Grazie ad uno studio fatto dai ricercatori della University of East Anglia Medical School e del King’s College di Londra, che hanno controllato le abitudini alimentari monitorando l’insulino-resistenza e i livelli di glucosio nel sangue di oltre 2.000 donne, si è scoperto che le persone consumatrici di grandi quantità di cibi contenenti flavonoidi e antocianine avevano livelli di insulino-resistenza molto più bassi rispetto a chi invece non li assumeva. Inoltre, i ricercatori hanno accertato che chi ingeriva alimenti ricchi di antocianine era anche meno esposta all’infiammazione cronica, ovvero uno stato che si associa a malattie croniche molto frequenti come diabete, obesità, patologie cardiovascolari e al cancro. Da questo, ecco la buona notizia: il cioccolato potrebbe ridurre il rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2, quello alimentare, perché ricco di flavonoidi. I flavonoidi e le antocianine sono sostanze definite antiossidanti perché hanno la capacità di ridurre il normale processo di invecchiamento di tutti i tessuti dell’organismo, legato appunto all’ossidazione, un’azione infiammante svolta dai radicali liberi. Queste sono tossine che vengono prodotte durante il normale processo di vita e respirazione cellulare. Sono contenute in tutti gli alimenti di colore rosso o viola, come i frutti di bosco, l’uva nera, i pomodori, molti tipi di frutta e di ortaggi, il tè, il vino rosso e certe bacche, come appunto quelle che vengono utilizzati per la produzione del cioccolato.

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