Oms-Fao, nuovi limiti per il piombo e standard mondiali per produzione ginseng

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Dalle quantità massime di piombo che possono stare nella frutta e verdura al numero di additivi alimentari, fino agli standard per i prodotti a base di ginseng usati come cibi: sono queste alcune delle decisioni prese a Ginevra dalla Commissione Codex Alimentarius, un’organizzazione di Fao e Oms, cui partecipano 185 paesi e l’Unione Europea. In particolare, si è stabilito che non può essere presente piombo in quantità superiori a 0,1 milligrammi di piombo per chilo per frutta e verdura inscatolata, 0,03 mg per chilo per i succhi di frutta, e 0,05 per i succhi fatti da bacche e altri piccoli frutti. Il piombo infatti è presente nell’aria, acqua e nelle piante, ma se se ne consuma troppo, può far male alla salute, in particolare a quella dei bambini. Sugli additivi alimentari, è stato stabilito un vasto numero di livelli massimi di additivi alimentari specifici per vari cibi, come il pesce fresco, congelato e affumicato, il caffè e il latte in polvere per i neonati. Circa i pesticidi, la Codex Alimentarius Commission ha adottato i limiti massimi residui per la quantità di un pesticida in uno specifico cibo: ad esempio 3 milligrammi per kg di un particolare insetticida per i mirtilli rossi, o di 0,1 mg per kg di un altro prodotto per alcuni tipi di frutta. Infine per i prodotti a base di ginseng, tra cui i cibi (non quelli usati come medicinali), è stato stabilito uno standard mondiale di produzione che è quello asiatico, e in cui si specifica la composizione essenziale e i fattori di qualità da rispettare.

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