Inchiesta australiana sulle carni macellate con rituali religiosi ma non etichettate come tali

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Image of packaged meat with woman hand in the supermarket

In Australia è in corso una indagine parlamentare sulle carni halal e kosher non segnalate come tali ed immesse nel normale circuito commerciale. In questo ed in altri mercati le carni halal e kosher sarebbero spesso utilizzate per ovviare alle rotture di stock di carni macellate con modalità standard. L’indagine parte dal presupposto che molti australiani possano avere remore etiche sull’uso di tali carni poiché gli animali non sono stati storditi prima della macellazione. In diversi Paesi la macellazione “religiosa “è vietata, in quanto subordinata al benessere animale. I risultati dell’indagine saranno pubblicati in dicembre e riguarderanno le certificazioni halal, kosher, bio e OGM. In Australia l’indicazione halal e kosher in etichetta è volontaria. La Kashrut Authority ha chiesto al Parlamento australiano di non rendere obbligatoria l’indicazione kosher perché se è vero che l’animale non è stordito è altrettanto vero che non soffre perché la morte è istantanea. Cambiare le regole porterebbe ad un notevole aumento dei prezzi, rendendo le carni troppo care, molti consumatori non potrebbero più rispettare le regole della propria religione o si rivolgerebbero a prodotti di importazione.

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