Fermentazione dell’aglio tradizionale per ottenere il Black Allium

679
"Black garlic" by Foodista - originally posted to Flickr as Photo of Black Garlic. Licensed under CC BY 2.0 via Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Black_garlic.jpg#/media/File:Black_garlic.jpg
“Black garlic” by Foodista – originally posted to Flickr as Photo of Black Garlic. Licensed under CC BY 2.0 via Commons – https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Black_garlic.jpg#/media/File:Black_garlic.jpg

L’aglio nero si è diffuso rapidamente negli Stati Uniti per poi arrivare anche in Europa. Questa nuova varietà, conosciuta come Black Allium, è ottenuta con la fermentazione, un processo utilizzato da secoli sia in agricoltura che nell’alimentazione. A differenza del suo simile non fermentato, lascia un gradevole retrogusto di liquirizia sul palato, non ha nessun odore e ha un sapore molto più dolce. Questo prodotto viene ottenuto lasciando fermentare i bulbi di aglio fresco in un ambiente ad umidità e temperatura controllate per circa trenta giorni, senza l’aggiunta di additivi e conservanti. Dopodiché viene lasciato ossidare per 45 giorni. Attraverso questo processo, gli spicchi d’aglio si anneriscono e si ammorbidiscono, perdendo il classico gusto pungente dell’aglio tradizionale.

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here