Fermentazione dell’aglio tradizionale per ottenere il Black Allium

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"Black garlic" by Foodista - originally posted to Flickr as Photo of Black Garlic. Licensed under CC BY 2.0 via Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Black_garlic.jpg#/media/File:Black_garlic.jpg
“Black garlic” by Foodista – originally posted to Flickr as Photo of Black Garlic. Licensed under CC BY 2.0 via Commons – https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Black_garlic.jpg#/media/File:Black_garlic.jpg

L’aglio nero si è diffuso rapidamente negli Stati Uniti per poi arrivare anche in Europa. Questa nuova varietà, conosciuta come Black Allium, è ottenuta con la fermentazione, un processo utilizzato da secoli sia in agricoltura che nell’alimentazione. A differenza del suo simile non fermentato, lascia un gradevole retrogusto di liquirizia sul palato, non ha nessun odore e ha un sapore molto più dolce. Questo prodotto viene ottenuto lasciando fermentare i bulbi di aglio fresco in un ambiente ad umidità e temperatura controllate per circa trenta giorni, senza l’aggiunta di additivi e conservanti. Dopodiché viene lasciato ossidare per 45 giorni. Attraverso questo processo, gli spicchi d’aglio si anneriscono e si ammorbidiscono, perdendo il classico gusto pungente dell’aglio tradizionale.

2 COMMENTI

  1. vorrei conoscere il procedimento completo del ciclo di fermentazione per ottenere aglio nero.
    da quanto mi risulta non c’e’ in commercio una macchina per questo processo.
    io costruisco macchine per altri processi, es: processo di essicazione di prodotti alimentari.
    qualunque informazione mi sarebbe utile.

    saluti giovanni

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