Novel Food, nuovo regolamento CE

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La Commissione Europea ha approvato il nuovo regolamento sui nuovi prodotti alimentari (novel food), per la cui entrata in vigore dovremo attendere l’adozione formale da parte del Parlamento europeo e dal Consiglio. Eccone un’anticipazione.

Tiziana Azzani

Il nuovo regolamento si propone di creare un contesto più favorevole affinché l’industria agroalimentare possa introdurre con più facilità prodotti alimentari nuovi e innovativi sul mercato dell’UE, mantenendo allo stesso tempo un elevato livello di sicurezza alimentare per i consumatori europei. Il nuovo regolamento prevede la creazione di un sistema di autorizzazione centralizzato che garantirà una maggiore sicurezza ai richiedenti e nello stesso tempo semplificherà e velocizzerà il processo di autorizzazione, la cui durata attuale è di circa 3 anni e mezzo.

Processo autorizzativo
L’uso di nuovi prodotti alimentari nell’UE verrà approvato solo se questi non presentano rischi per la sanità pubblica, il loro uso non è svantaggioso dal punto di vista nutrizionale quando sostituiscono un prodotto alimentare simile e non sono fuorvianti per il consumatore. Prima di venire autorizzati devono essere sottoposti a una valutazione scientifica che ne garantisca la sicurezza da parte dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa). L’autorizzazione definisce le condizioni per il loro uso, la loro designazione come prodotti o ingredienti alimentari e i requisiti di etichettatura. La Commissione si occuperà della gestione dei fascicoli di ogni richiedente e della presentazione delle domande di autorizzazione dei novel food risultati sicuri. Per agevolare gli scambi di alimenti tradizionali provenienti da paesi extraeuropei, considerati novel food nell’UE, il nuovo regolamento introduce inoltre una procedura di valutazione più appropriata per gli alimenti nuovi per l’UE. Sarà possibile immettere sul mercato un alimento tradizionale dopo semplice notifica da parte dell’operatore del settore alimentare, nel caso in cui sia possibile dimostrare storicamente la sua sicurezza e gli Stati membri dell’UE o l’EFSA non esprimano timori sulla sua sicurezza. Il nuovo regolamento comprende anche disposizioni in materia di protezione dei dati. Le prove scientifiche recenti e i dati protetti da proprietà industriale non potranno essere utilizzati a beneficio di un’altra domanda per un periodo di 5 anni dopo l’autorizzazione di un nuovo prodotto alimentare.

Etichettatura
I nuovi prodotti alimentari sono soggetti alle norme generali in materia di etichettatura stabilite nel regolamento (CE) n.1169/2011. Per informare correttamente il consumatore possono inoltre applicarsi ulteriori requisiti specifici per l’etichettatura dei nuovi prodotti alimentari, come etichette di avvertimento che il nuovo prodotto alimentare non è adatto ad alcuni gruppi vulnerabili. L’etichetta deve indicare il nome del prodotto alimentare e, se del caso, precisarne le condizioni d’uso. Le indicazioni nutrizionali e sulla salute devono essere compatibili con il regolamento (CE) n.1924/2006 relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute.

Nanomateriali nei prodotti alimentari
I nanomateriali sono materiali ingegnerizzati a livello di atomi e di molecole. Il nuovo regolamento precisa che i nanomateriali ingegnerizzati definiti nella nuova normativa richiedono un’autorizzazione di nuovo prodotto alimentare prima di essere utilizzati nei prodotti alimentari. La loro sicurezza dovrà essere valutata da Efsa. I richiedenti devono inoltre dimostrare l’utilizzo dei metodi di prova più aggiornati per testare i nanomateriali ingegnerizzati per cui si richiede l’autorizzazione.

Gli insetti sono novel food?
Gli insetti sono già ampiamente consumati nel mondo. Nell’UE gli insetti rientrano nella definizione di nuovo prodotto alimentare come ingredienti alimentari isolati a partire da animali. Anche le parti di insetti (come cosce, ali, teste ecc.) rientrano in tale definizione. La nuova normativa precisa che anche gli animali interi, e quindi gli insetti interi, se non usati in misura significativa per il consumo umano nell’UE prima del 15 maggio 1997 (data limite del regolamento) rientrano nella definizione di nuovi prodotti alimentari.

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Domande in fase di valutazione
Le domande di autorizzazione di nuovi prodotti alimentari, la cui valutazione non è stata ultimata al momento dell’applicazione del nuovo regolamento, saranno disciplinate dal nuovo regolamento. Ciò significa che la Commissione completerà la valutazione di tali richieste.

Armonizzazione del regolamento
Il regolamento sui nuovi prodotti alimentari stabilisce misure armonizzate per l’autorizzazione dei nuovi prodotti alimentari; questo significa che, una volta approvato per la commercializzazione nell’UE, un prodotto alimentare può essere venduto in qualsiasi Stato membro. Uno Stato membro può tuttavia sospendere o limitare provvisoriamente l’immissione sul mercato e l’uso di qualsiasi nuovo prodotto alimentare se ritiene che esso possa costituire un pericolo per la salute in base alle disposizioni di salvaguardia della legislazione alimentare generale. In questo caso le autorità degli Stati membri devono informarne la Commissione, che svolgerà un’indagine sulla misura di protezione dello Stato membro. Qualora un prodotto alimentare risulti costituire un rischio per i consumatori, la Commissione può immediatamente sospenderne l’autorizzazione alla commercializzazione nell’UE.

Cosa si intende per novel food?
Viene definito “novel food” un alimento che non veniva consumato in misura significativa nell’UE prima del maggio 1997, ovvero quando è entrata in vigore la prima normativa sui nuovi prodotti alimentari). Può trattarsi di prodotti alimentari nuovi e innovativi o derivati dall’applicazione di nuovi processi di produzione e tecnologie, nonché di alimenti tradizionalmente consumati al di fuori dell’UE. Tra i nuovi prodotti alimentari recentemente approvati figurano l’olio ottenuto da Buglossoides arvensis, la proteina di semi di colza e l’olio di semi di coriandolo.

Quanti novel food sono stati approvati fino ad oggi?
Dal 1997 al 2014 delle 170 domande presentate, finora è stato autorizzato l’uso di circa 90 nuovi prodotti alimentari. I nuovi prodotti alimentari autorizzati comprendono prodotti tradizionalmente consumati in paesi extraeuropei, come i semi di chia (ricchi di acidi grassi omega-3), e alimenti ottenuti utilizzando le più recenti innovazioni tecnologiche, come i prodotti lattieri trattati termicamente fermentati con Bacteroides xylanisolvens (DSM 23964). Altri esempi includono il “salatrim”, un grasso a valore calorico ridotto, un olio ad alto tenore di DHA derivato dalle microalghe e un succo di frutta prodotto ad alta pressione (esempio di alimento derivato da nuovi processi di produzione).

Per scaricare l’elenco completo dei novel food clicca qui

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