Produrre film di gelatina in ambiente basico potrebbe migliorarne le proprietà

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La prova è stata condotta su una pellicola di gelatina biodegradabile derivata da scarti di pesce. In uno studio appena pubblicato sulla rivista “Sustainable Chemistry Engineering”, un team di scienziati spagnoli ha analizzato gli effetti del PH sulla struttura e sulle funzionalità di una pellicola prodotta da una gelatina già presente in commercio. Nell’ambito del recupero delle risorse, infatti, l’utilizzo degli scarti della lavorazione alimentare come fonte di energia non è l’unica soluzione. Sottoporre a nuove trasformazioni i sottoprodotti può spesso aumentarne il valore aggiunto. La ricerca in questione mira appunto ad ottimizzare uno di questi processi. I risultati hanno mostrato che la preparazione in ambiente basico conferisce ai film caratteristiche migliorate sia in termini di idrofobia che di capacità di schermare il contenuto dalla luce UV prevenendo le reazioni di ossidazione ed estendendo la shelf-life del prodotto. Inoltre, nessuna delle caratteristiche estetiche che generalmente influenzano il consumatore viene inficiata da questo metodo di produzione: la pellicola, infatti, rimane trasparente e perfino più liscia rispetto alle normali condizioni. Anche la struttura della gelatina viene migliorata e la sua resistenza alla trazione risulta superiore ai 50MPa. Le proprietà di questi materiali e la possibilità di compostarli alla fine del loro utilizzo, concludono gli studiosi, li rende una concreta alternativa alle soluzioni non degradabili derivate da idrocarburi fossili.

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