No a una strategia federale sulla sicurezza alimentare

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Nel suo ultimo report il GAO (U.S. Government Accountability Office) sottolinea come le sedici agenzie federali USA che a vario titolo si occupano di sicurezza alimentare operino ancora in modo poco coordinato. GAO riconosce loro alcuni progressi ma sottolinea come molto resti ancora da fare, tali affermazioni sono supportate da dati raccolti in audit mirati svoltisi lo scorso giugno. Nel gennaio 2007 GAO aveva cominciato ad occuparsi anche delle agenzie federali che, a vario titolo, tutelano la sicurezza alimentare perchè con l’avanzare della crisi economica si temeva un incremento di frodi, abusi, sprechi e simili. In marzo 2011 GAO, aveva chiesto a OMB (Office of Management and Budget), in collaborazione con le suddette agenzie mettesse a punto un incisivo programma per incrementare la sicurezza alimentare. In dicembre 2014 aveva chiesto a USDA e HHS (Health and Human Services) di descrivere in dettaglio nei propri documenti programmatici come intendevano migliorare la collaborazione con le altre agenzie per raggiungere gli obiettivi strategici. Nel report 2017 GAO, sottolinea come USDA e OMB non abbiano accolto e messo in atto le suddette raccomandazioni. Per obbligare le due agenzie ad ovviare a tali mancanze GAO, ha coinvolto EOP (Executive Office of the President) sollecitandolo a consultare tutti i portatori di interesse per sviluppare una strategia nazionale, che indichi chiaramente gli obiettivi, identifichi le risorse, monitori i progressi, stabilisca azioni a medio o lungo termine per migliorare i controlli sulla sicurezza alimentare. HHS, OMB ed il Domestic Policy Council non hanno commentato il report GAO 2017, mentre USDA ha dichiarato di non vedere la necessità di una strategia nazionale, sia pur concordando su alcuni fattori da considerare e migliorare. GAO resta fermo sulle proprie posizioni e chiede che le sue raccomandazioni siano implementate.

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