Unione Europea verso il raggiungimento degli obiettivi 2020 sulle rinnovabili

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Prosegue la marcia dell’Unione Europea verso un’economia a energia pulita seppur con passo diverso nei differenti paesi. Secondo i dai pubblicati a febbraio da Eurostat (l’ufficio statistico UE), la percentuale di energia generata nei paesi membri da fonti rinnovabili ha raggiunto complessivamente il 16% nel 2014. Un buon risultato, se si considera che dieci anni prima l’incidenza era poco più della metà (8,5%) e che l’obiettivo per il 2020 è fissato al 20%. Le performance dei singoli paesi sono naturalmente disomogenee ma, per una volta, l’Italia si inserisce nel novero dei migliori costituito dai nove stati che hanno già raggiunto il loro obiettivo 2020. Con il 17.1%, infatti, il nostro paese ottiene un +270% rispetto al 2004, quando l’incidenza era pari a 6,3% e supera, con sei anni di anticipo, il traguardo fissato del 17%.  A farci compagnia nel gruppo dei “virtuosi” ci sono Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Croazia, Lituania, Romania, Finlandia e Svezia. Anche Danimarca e Austria hanno ottenuto buoni risultati e sono a meno di un punto percentuale dal loro obiettivo. Le migliori d’Europa, comunque, non fanno parte dell’Unione: Islanda e Norvegia, infatti, sono le nazioni di gran lunga più avanzate in tema di rinnovabili avendo toccato rispettivamente quota 77,1% e 69,2%, ben al di là sia della media europea che dei propri obiettivi al 2020 (64% e 67,5%). Sul lato opposto si trova invece la Francia che, nel 2004, copriva il 9,4% del suo mix energetico con le rinnovabili e, in dieci anni, ha registrato un incremento molto modesto raggiungendo appena il 14,3%. Ben distante, dunque, dal 23% previsto per il 2020. Deludente anche il risultato dei Paesi Bassi cui non basterebbe raddoppiare l’attuale incidenza (5,5%) per raggiungere il traguardo 2020 fissato al 14%.  In linea con le attese, infine, la Germania che, dopo aver più che raddoppiato i livelli del 2004, sfiora ora il 14%: mantenendo l’attuale passo di sostituzione raggiungerebbe il livello-obiettivo del 18% esattamente nel 2020.

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