Analizzare gli spaghetti per trovare le crepe può non ridurre il loro valore commerciale

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Alcuni ricercatori giapponesi hanno condotto uno studio sul rilevamento delle fessurazioni negli spaghetti essiccati. Questo lavoro è stato possibile grazie all’impiego di immagini di trasmissione. I risultati ottenuti sono stati poi pubblicati sulla rivista Bioscience, Biotechnology and Biochemistry. Durante l’essiccazione di questa tipologia di pasta, è normale che si formino delle crepe che possono ridurne il valore commerciale: per questo molto è molto importante rilevarle. La cosa non è affatto semplice in quanto la presenza di screziature, originate dalla crusca di grano, ostacola l’identificazione automatica di queste fessurazioni. In questo lavoro i ricercatori hanno sviluppato un metodo semplice in grado di rilevare le crepe provocate negli spaghetti con superficie ruvida, preparati mediante trafilazione al bronzo e formatura per estrusione sottovuoto. La tecnica sfrutta una fotocamera digitale che ha permesso di distinguere le fessurazioni dalle screziature sgranando l’immagine della trasmissione della luce degli spaghetti e analizzandola in base alle caratteristiche geometriche nell’istogramma costituito da tutti i pixel.

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