Segale coltivata, stima delle popolazioni e prime azioni di conservazione

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La segale coltivata (Secale cereale L.) è un cereale di grande interesse agronomico, specialmente per i paesi con clima freddo dell’Europa settentrionale ed orientale. In Italia la specie è segnalata, oltre che in Sicilia, anche nelle Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata e Calabria. In considerazione della rarità di questo cereale, nel presente studio vengono riportati i risultati di un ricerca finalizzata al censimento delle stazioni di S. strictum nelle regioni Abruzzo e Molise. Oltre alle località note in letteratura, sono state individuate tre nuove stazioni: due in Molise, nei territori di Capracotta e Pescopennataro, ed una in Abruzzo, nel Parco Nazionale della Majella. Successivamente, sono state avviate alcune azioni di conservazione ex situ in tali stazioni: i semi di S. strictum sono stati raccolti nell’agosto del 2015. Il germoplasma così prelevato è stato sottoposto a test di germinabilità. Le condizioni di germinazione sono state le seguenti: 20°C, con un fotoperiodo di 12h luce fornito da lampade neon a luce bianca. In queste condizioni la percentuale finale di germinazione è risultata dell’87% circa, con un ritardo di germinazione di soli 2 giorni. Sebbene sia stato testato un solo parametro (temperatura), da questi primi risultati S. strictum non possiede dormienze significative e la fase di coltivazione è relativamente poco problematica. Tuttavia, ulteriori test sono necessari al fine di elaborare un protocollo di germinazione per questa specie.

Bibliografia. Manzi et al., I granai della biodiversità: Strumenti, mezzi ed azioni per la conservazione ex situ della biodiversità vegetale, Lama dei Peligni, 2015, 162-166

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