USDA citata in giudizio per aver ritardato l’applicazione degli standard federali per gli allevamenti etici

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OTA (Organic Trade Association) ha citato in giudizio USDA rea di non aver adottato per tempo i nuovi standard federali per il benessere animale.

Secondo OTA, rimandando la data di adozione degli standard elaborati dall’industria secondo le procedure previste dal Congresso, USDA ha violato l’Organic Foods Production Act.

L’amministrazione Trump avrebbe favorito tale ritardo, dichiarando che gli standard sono obbligatori solo per le aziende certificate bio, per tutte le altre la loro implementazione è volontaria. La legge OLPP (Organic Livestock and Poultry Production), detta anche Organic Animal Welfare Rule, definisce quattro principali aree di intervento per gli allevamenti bio di bovini e pollame: le condizioni di stalle/pollai, il benessere animale, i trasporti e la macellazione.

L’OLPP migliora le raccomandazioni per gli allevamenti bio riportate nell’OFPA (Organic Foods Production Act) del 1990. L’OFPA attribuisce al Governo federale il compito di legiferare in materia di agricoltura e prodotti bio.

Il National Organic Program ha pubblicato la versione finale dell’OLPP il 19 gennaio ultimo scorso. Il 20 gennaio, il White House Memorandum ha decretato il blocco temporaneo di tutte le norme pendenti o pubblicate negli ultimi mesi della amministrazione Obama. L’entrata in vigore del OLPP era stata pertanto rimandata al 19 maggio 2017.

Nel frattempo USDA aveva aperto una consultazione pubblica chiedendo agli interessati di decidere se fare entrare subito in vigore la norma, sospenderla per un periodo di tempo imprecisato, rimandarla di alcuni mesi, eliminarla. La maggioranza delle 47mila risposte ricevute era favorevole ad una entrata in vigore del nuovo testo di legge a partire dal 14 novembre 2017.

OTA ha chiesto al giudice federale di decretarne l’immediata applicazione senza alcuna variazione al testo.

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