Via libera del T.A.R. del Lazio al decreto interministeriale 17 agosto 2017 che impone di indicare l’origine del grano sulle etichette della pasta

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Il Diritto. Con ordinanza 6194/2017 del 21.11.2017, la Sezione Seconda Ter del Tribunale Amministrativo del Lazio ha respinto la richiesta avanzata da alcuni produttori di pasta di sospendere, in via cautelare, l’efficacia del decreto interministeriale che introduce l’obbligo di indicazione d’origine del grano nella pasta.

La sentenza. Il decreto interministeriale n.9317 del 17.8.2017 prevede che le confezioni di pasta secca prodotte in Italia dovranno obbligatoriamente indicare in etichetta il nome del Paese nel quale il grano viene coltivato ed il nome del Paese in cui il grano è stato macinato; qualora le predette fasi di lavorazione avvengano in due o più Paesi, le etichette dovranno indicare, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: “Paesi UE”, “Paesi NON UE”, “Paesi UE E NON UE”; infine se, per esempio, il grano utilizzato per la produzione della pasta è coltivato almeno per il 50% in un solo Paese, ad esempio l’Italia, si potrà usare la dicitura: “Italia e altri Paesi UE e/o non UE”.

Alcuni tra i più importanti pastifici italiani hanno presentato ricorso avverso tale provvedimento – sostenendo, tra l’altro, che impone loro ingenti costi per adeguarsi alle nuove prescrizioni -, chiedendone in via preliminare la sospensione cautelare; il T.A.R. del Lazio, con la predetta ordinanza, ha però ritenuto prevalente, rispetto a quanto lamentato dai ricorrenti, “l’interesse pubblico volto a tutelare l’informazione dei consumatori, considerato anche l’esito delle recenti consultazioni pubbliche circa l’importanza attribuita dai consumatori italiani alla conoscenza del Paese d’origine e/o del luogo di provenienza dell’alimento e dell’ingrediente primario”.

I Giudici amministrativi dovranno ora approfondire ulteriormente la questione pronunciarsi sul punto anche in sede di merito (ovvero con sentenza); nell’attesa, comunque, il provvedimento entrerà in vigore, come previsto, in data il 17.2.2018.

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