Settore molitorio, troppo amido nella crusca?

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Al settore molitorio, Bühler offre due possibilità per gestire online l’amido residuo di coda: analizzatore Multi NIR MYRG e misuratore per colore e punti neri MYHB. Metodi che misurano e forniscono report sull’aumento nell’amido residuo in tempo reale, consentendo correzioni rapide.

Sensori Bühler per la misurazione online dell’amido residuo di coda nella crusca

Nell’industria molitoria, il termine “grado di estrazione” descrive la quantità di farina che può essere ottenuta da 100 kg di grano. Nei processi di lavorazione moderni, misuratori della resa monitorano continuamente la produzione e determinano il grado di estrazione. L’obiettivo di ogni produttore di farina bianca, a basso contenuto di ceneri, è separare quanto più possibile l’endosperma dalla crusca.

Considerata un sottoprodotto nell’industria molitoria, la crusca può essere usata come additivo nei mangimi o essere venduta tal quale. Le particelle di farina che si incollano alla crusca come amido residuo nel processo di separazione rappresentano una perdita. Più è alto il grado di estrazione, più alta è la resa e pertanto il profitto. Tuttavia, è da sottolineare che quando il grado di estrazione aumenta più particelle di rivestimento del chicco vengono rilasciate insieme al contenuto di amido.

Con un grado di estrazione più alto, la farina diviene più scura e ha un contenuto di ceneri maggiore. Gli operatori del settore molitorio fanno tutto il possibile per raggiungere un grado di estrazione ottimale, sulla base del tipo di farina da ottenere e delle richieste del cliente finale. Questo comprende tentare di evitare un contenuto troppo alto di amido nella crusca, che implica rese minori, e molti altri parametri.

Crusca con sistema di misurazione del colore MYHB. Rosso=aria, ossia zone in cui né crusca né amido residuo sono presenti. Blu=amido residuo nella crusca

Determinazione polarimetrica. Come fa il mugnaio determinare se la crusca contiene troppo amido residuo? Una prima indicazione è che la resa crolli o che il contenuto di ceneri nella farina sia troppo basso. In questo caso è utile la determinazione polarimetrica per l’amido secondo Ewers (ISO 105020: 1997) in laboratorio per calcolare il contenuto di amido residuo nella crusca. Questo metodo prevede la dissoluzione dell’amido grezzo del campione in esame in una soluzione diluita calda di acido cloridrico.

Dopo precipitazione delle sostanze spurie, la rotazione ottica della soluzione contenente amido grezzo è misurata polarimetricamente e il contenuto di amido calcolato sulla base dell’angolo di rotazione. Si tratta di un vecchio metodo e ha i suoi limiti: il valore ottenuto è convenzionale poiché altri composti organici otticamente attivi (in particolare solubili in acqua) possono essere inclusi nella misurazione. Si tratta inoltre di un metodo che richiede tempo e reagenti chimici, per cui pochi operatori del settore molitorio se ne servono regolarmente. Alcune volte i campioni devono essere inviati a un laboratorio esterno.

Ma è anche possibile utilizzare il procedimento opposto: misurare il contenuto di ceneri nella crusca. Molti mugnai si accontentano di valutare visivamente il contenuto di amido nella crusca: più è chiara più è alto il contenuto di amido residuo. Che cosa dovrebbe fare invece il mugnaio quando realizza che la crusca contiene troppo amido residuo? Dovrebbe effettuare un’immediata misura per verificare i passaggi di lavorazione a monte nel processo di macinazione e verificare la distanza tra i rulli di macinazione.

Se è troppo grande, la regolazione generale dei vari passaggi di macinazione non è corretta. Se per esempio la distanza fra i rulli di macinazione nei passaggi di testa è troppa, i passaggi di coda saranno sovraccaricati e non in grado di eliminare l’amido residuo. In questo caso, la verifica di tutti i vari passaggi del processo di macinazione diventa inevitabile.

Modifica dei processi di macinazione con conseguenze sul contenuto di amido nella crusca

Tecnologia di misurazione online. Bühler offre due soluzioni per determinare l’amido residuo di coda, grazie alla sua tecnologia di misurazione online: l’analizzatore Multi NIR MYRG e il misuratore per colore e punti neri MYHB. Il metodo quantitativo NIR tende a un alto grado di conformità con il metodo ufficiale previsto secondo ISO 105020:1997.

Il suo impiego è particolarmente consigliato se un analizzatore online Multi NIR MYRG è già presente nel molino. In questo caso, l’inserimento di un ulteriore sensore NIR è sufficiente. Il misuratore di colore e punti neri MYHB è utile se nell’impianto non è disponibile un sistema MYRG. Può rappresentare un’alternativa economicamente valida per il monitoraggio qualitativo della crusca. Quanto può essere aumentata la resa, monitorando costantemente online il contenuto di amido residuo?

Le statistiche dimostrano che in un impianto molitorio ben gestito la resa può aumentare dello 0,5%. In un impianto non gestito in modo ottimale, può migliorare anche del 3%. Che cosa significa, da un punto di vista economico? Partendo da una miscela di crusca con un contenuto di amido residuo del 19%, con un intervento adeguato è possibile ridurlo al 16%. Il 3% di amido residuo recuperato corrisponde a una resa dello 0,66% se si presume una resa in crusca del 22%.

Macinando una tonnellata di frumento, si guadagnano 6,6 kg. Venduti insieme alla crusca, questi hanno un valore di 0,60 euro, ma venduti come farina il valore sale a 2,64 euro. La differenza per il mugnaio è di 2,04 euro/t. Per un molino con capacità di 220 t/24h, per esempio, rappresenta una vendita aggiuntiva di 450 euro/giorno o 160.000 euro/anno.

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