Sostegno italiano alla produzione di biocarburanti avanzati

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“È un altro passo verso un maggiore uso delle energie rinnovabili in Europa e per contribuire alla transizione dell’Italia verso combustibili più rispettosi dell’ambiente”. Margrethe Vestager, Commissaria UE responsabile per la concorrenza, commenta così la decisione della Commissione Europea di concedere un regime di sostegno pubblico da 4,7 miliardi di euro all’Italia per la produzione e la distribuzione di biocarburanti avanzati, tra cui il bio-metano avanzato.

I biocarburanti avanzati sono quelli che non richiedono l’impiego di terreni per la loro produzione (e per questo vengono chiamati di “seconda o terza generazione”) dato che provengono dal riciclo di rifiuti e residui agricoli e dalla coltivazione di alghe. Questo li rende molto più sostenibili e rispettosi dell’ambiente ma anche più costosi rispetto alle alternative fossili.

La definizione di una politica sui biocarburanti è particolarmente importante per l’Unione Europea dato che il settore dei trasporti genera quasi un quarto delle emissioni totali di gas serra. Per questa ragione, il 1° marzo la Commissione ha comunicato la propria decisione di concedere un indennizzo ai produttori di biocarburanti avanzati in modo da compensare i maggiori costi di produzione. L’importo del “premio” sarà legato ai reali costi di produzione e verrà aggiornato di anno in anno.

Questo provvedimento, secondo i legislatori, dovrebbe anche incoraggiare l’attivazione di una forma di economia circolare in ambito agricolo e la produzione di una sorta di “carburante a chilometro zero”. Gli agricoltori, infatti, dovrebbero sentirsi incentivati a riutilizzare gli scarti delle loro coltivazioni per produrre bio-metano e impiegarlo direttamente per alimentare i macchinari e i veicoli della loro azienda.

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