Sfamare il pianeta

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E’ il tema dell’Expo 2015. Un volano per l’industria per il processo agroalimentare? “Ne parlavo con il nostro Vicepresidente che, tra l’altro, è nel comitato di Expo 2015, dichiara Emilia Arosio e prosegue: “Personalmente mi chiedo se un evento come l’Expo, che ha al proprio centro il food, può dimenticare o non prendere in considerazione che il cibo, prima di arrivare sulle tavole del pianeta, deve essere processato; noi in Italia abbiamo un’Associazione come Assofoodtec che raggruppa le eccellenze italiane in ambito tecnologico alimentare, ma nessuno ha pensato di interpellarci per mettere a punto dei programmi che potrebbero concretizzarsi in convegni. Io sono in collegamento anche con altre associazioni perché desideriamo affrontare questo argomento e ribadisco che non è possibile che un Expo, che ha per tema il food, non prenda in considerazione le tecnologie. Tutto questo è normale? Aggiungo poi che la nostra Associazione ha creato un nuovo settore per l’Horeca, cioè tutte le macchine per la ristorazione e quindi per il turismo. Alla luce anche di questo, mi chiedo come si faccia a non mettersi in contatto anche con noi. Al momento sto cercando di muovermi trovando delle sinergie con altre associazioni, perché trovo scandaloso che a meno di due anni dall’inaugurazione di questo importante evento, nessuno si sia preso la briga di pensare che se portiamo sulle tavole degli italiani salame, caffè, gelato, etc. ci sarà pure chi costruisce le macchine. Come ho detto, personalmente sono aperta a qualsiasi sinergia, sono pronta a collaborare con tutti perché  quando si parla di food,  si parla a 360°”. Sul fatto che l’Expo 2015 possa diventare una vetrina anche per quei comparti dell’industria che sono a monte del food, Riccardo Cavanna risponde: “L’Expo sarà sicuramente un volano di crescita per il nostro Paese e un’ottima occasione di comunicazione per l’Italia. Si tratta però di un evento prettamente B2C, e cioè principalmente rivolto ai privati. Ciò detto, tra questi ci saranno sicuramente decision maker e opinion leader internazionali. Stiamo per questo valutando come filiera di fare delle azioni per promuovere il settore del packaging come eccellenza che sposa in pieno gli obiettivi dell’Expo: le tecnologie hanno infatti un’importanza vitale per un tema come quello dello spreco del cibo. Questo potrebbe comportare una forma di sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni affinché promuovano nei paesi emergenti o in via di sviluppo l’importanza di investire in tecnologie”.