Acciai inossidabili destinati al contatto con gli alimenti

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Il D.M. n.140/2013 modifica il D.M. 21 marzo 1973 nella parte relativa agli acciai destinati al contatto con gli alimenti. La nuova norma è in vigore dal 31 dicembre 2013. La modifica tiene conto dell’evoluzione tecnologica intervenuta dall’ultimo aggiornamento rappresentato dal D.M. n.258/ 2010 che il D.M. n.140/2013 abroga. Gli oggetti in acciaio inossidabile sono idonei al contatto con gli alimenti solo se rispettano i limiti di migrazione globale ed alcuni limiti di migrazione specifica definiti dal nuovo Decreto. La migrazione globale è accertata con le modalità indicate nella sez. 1 dell’All.IV del Decreto stesso. Le migrazioni specifiche di cromo, nichel e manganese sono accertate con le modalità indicate nella sez. 2, punti 3-5 dell’All. IV. Per tutti e tre i metalli i limiti di migrazione specifica sono inferiori a 0,1 ppm. Per gli oggetti di uso ripetuto, la determinazione della migrazione globale e specifica prevede tre attacchi successivi di uguale durata e la valutazione sul liquido di cessione proveniente dal terzo attacco. Per gli oggetti destinati a contatto prolungato a temperatura ambiente si utilizza una soluzione acquosa di acido acetico al 3% per 10 giorni a 40°C; se l’uso ripetuto è di breve durata ed è a caldo o a temperatura ambiente si utilizza una soluzione acquosa di acido acetico al 3%, a 100°C per 30 minuti. In entrambe i casi si effettuano tre attacchi successivi e le analisi sono effettuate sul liquido di cessione proveniente dal terzo attacco. Si determinano la migrazione globale e la migrazione specifica di cromo, nichel e manganese. Questi
ultimi sono valutati ricorrendo alla spettrofotometria di assorbimento atomico o ad un’altra tecnica di prestazioni adeguate ai limiti previsti, adattando le modalità operative alla sensibilità dello strumento. Le suddette disposizioni non si applicano agli oggetti di acciaio inossidabile legalmente fabbricati e/o commercializzati in uno stato UE, in Turchia o in uno degli Stati EFTA firmatari degli accordi di libero scambio, purché tali oggetti garantiscano un livello equivalente di protezione della salute. L’All.I riporta l’elenco degli acciai inossidabili utilizzabili a contatto con gli alimenti; ciascuno di essi di essi è indicato con la sigla che ne caratterizza la composizione chimica secondo la norma UNI EN 10088-1:2005 e/o la classificazione AISI, le specifiche tecniche della ASTM o le designazioni dell’UNS.