Determinazione del rapporto isotopico 87Sr/86Sr in prodotti trasformati del pomodoro da industria

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In uno studio recente, effettuato da un gruppo di ricercatori italiani (Baffi & Trincherini, 2012), è stata verificata la possibilità di utilizzare la tecnica radioisotopica per la determinazione del rapporto isotopico 87Sr/86Sr come metodo robusto per la discriminazione geografica di provenienza dei derivati del pomodoro (tra cui pelati, passate e concentrati). In particolare, sono stati analizzati circa 90 campioni, 58 provenienti da areali italiani (province di Ferrara, Parma e Piacenza e Regione Puglia), 25 dalla Cina (provincia dello Xingjiang) e 6 “blind samples”. Tali campioni sono stati preparati in forma semiliquida per frullatura (ad esempio, i pelati) oppure utilizzati tal quali (ad esempio, i concentrati), liofilizzati e poi tritutati in mortaio ad una finezza di 1-2 mm. Successivamente, sono stati sottoposti a trattamenti chimici preliminari per la purificazione del campione dall’isotopo 87Rb (tramite passaggio su colonna contenente una resina speciale che permette il trattenimento dello ione Sr2+, mentre lo ione Rb+ viene eliminato). Gli ioni Sr2+ vengono desorbiti utilizzando una soluzione concentrata di HCl che rimpiazza gli ioni dai siti di scambio cationico. Il campione è così pronto per essere analizzato con la tecnica TIMS (Thermal Ionization Mass Spectrometry) ed i valori dei parametri rapporto 87Sr/86Sr e δ‰ sono calcolati con l’ausilio di uno standard isotopico (NIST SRM 987). Tramite l’analisi della varianza (ANOVA) ed un’analisi cluster di tipo gerarchico è stato possibile evidenziare la “robustezza” del metodo che si è dimostrato in grado di separare in modo statisticamente significativo due popolazioni: i campioni dell’areale italiano ed i campioni dell’areale cinese (i quali mostrano valori significativamente superiori ai primi per i parametri 87Sr/86Sr e δ‰). Le determinazioni sui “blind samples” ne hanno confermato l’appartenenza all’areale italiano. In sintesi, lo studio permette di concludere che il metodo proposto, con la costruzione di un database, rappresenta un utile strumento per il settore alimentare in quanto questi indicatori chimici possono essere in grado di discriminare prodotti provenienti da aree geografiche differenti. Attualmente, infatti, le problematiche del pomodoro da industria necessitano di strumenti innovativi per una migliore informazione a beneficio del consumatore e per una più efficace tutela del prodotto italiano tipico.

Riferimenti bibliografici
C. Baffi & P.R. Trincherini, La Chimica Agraria tra Energia e Ambiente, Milano, 18-19 Settembre 2012