Screening a UV per le arance

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Alcuni ricercatori di un’università statunitense hanno condotto uno studio, pubblicato sulla rivista Hort-Tecnology, svolgendo una ricerca in California sia in laboratorio, sia presso i siti di confezionamento per determinare come proteggere al meglio la freschezza, il sapore e le qualità degli agrumi altamente deperibili durante l’imballaggio, il trasporto e l’immagazzinamento. I ricercatori hanno campionato circa 5000 arance in due anni, ordinandole per livello di fluorescenza evidenziata durante lo screening a raggi UV. Dalla ricerca è emerso come i frutti con un’elevata fluorescenza hanno sviluppato maggiori problemi di deterioramento e qualità della buccia durante la conservazione ma lo stesso è accaduto anche per molte delle arance che avevano mostrato solo una moderata fluorescenza. Nel loro insieme, i risultati suggeriscono come lo screening ad UV potrebbe rappresentare un metodo di selezione per la cernita di questi prodotti.