Alluminio e salute, una relazione sicura

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Il Centro Italiano Alluminio ha organizzato un incontro nell’ambito del programma Alluminio per le Generazioni Future; un viaggio nel mondo dell’alluminio presso stabilimenti di lavorazione e produzione di prodotti destinati al contatto con gli alimenti, le cui applicazioni rivestono una grande importanza per il cittadino e consumatore.

L’industria dell’alluminio, nell’ambito del programma Alluminio per le Generazioni Future, ha incontrato un gruppo di giornalisti interessati a parlare di alluminio in cucina, di alimentazione e salute, per conoscere meglio l’alluminio nella sue applicazioni destinate al contatto con gli alimenti. L’incontro è stato utile per ricordare che l’utilizzo di strumenti di cottura o conservazione in alluminio è prassi completamente tranquilla dal punto di vista sanitario, in quanto:

  • I prodotti in alluminio destinati al contatto con gli alimenti sono regolamentati dal Decreto Min. Salute n°76/2007, e sono compatibili con la protezione della salute umana. ‎
  • La conservazione degli alimenti in contenitori di alluminio, secondo le previsioni di legge, è una modalità sicura, in quanto viene garantita la migliore protezione dagli effetti dell’esposizione alla luce e all’aria, oltre alla preservazione delle proprietà organolettiche.
  • L’idoneità di questi contenitori è riconosciuta a livello nazionale e internazionale.042

E’ stato inoltre utile sottolineare che:

  • L’alluminio è naturalmente presente in molti alimenti quali il tè, i vegetali, le spezie, ecc‎.
  • Il corpo umano tende a eliminare fisiologicamente la presenza del metallo, sia tramite il processo renale che attraverso la sudorazione.
  • La migrazione dell’alluminio negli alimenti, causata dalla loro permanenza in contenitori durante la cottura o per la conservazione è, in generale, minima e comunque entro i limiti di sicurezza fissati dagli organismi internazionali anche considerato l’apporto naturale della dieta.

169La parola agli operatori

Si è parlato di imballaggi, di pentole, di strumenti da cucina, si è mostrato in presa diretta le lavorazioni, la grande cura e passione che le aziende del settore mettono nel loro lavoro, lavoro svolto sempre nel rigoroso rispetto delle regole imposte dalla legge. Le aziende ospitanti – Pentole Agnelli SpA di Lallio (BG) e Carcano Antonio SpA a Mandello del Lario (LC) – hanno raccontato la grande qualità dei loro prodotti e la cura che mettono nella realizzazione degli stessi. Maurizio Dragone della Carcano Antonio SpA, responsabile Sicurezza e Ambiente, insieme a Raffaella Bonacina, responsabile Assicurazione Qualità hanno mostrato le caratteristiche che rendono unico l’imballaggio di alluminio. Prima tra tutte l’effetto barriera agli agenti atmosferici e alle sostanze organiche, e a seguire la sua assoluta riciclabilità all’infinito. Le aziende del settore dell’alluminio, come Carcano Antonio Spa, operano e sono impegnate nella garanzia della sostenibilità del prodotto in accordo con i principi alla base dell’economia circolare. Baldassarre Agnelli, Presidente di Pentole Agnelli ha aggiunto: “Noi lavoriamo l’alluminio per alimenti ormai da più di un secolo realizzando strumenti di cottura apprezzati e usati da tutti gli chef professionisti sia in Italia che all’estero, oltre che da tutti i gourmant appassionati di cucina, che sanno che per poter cucinare bene senza alterare le caratteristiche organiche del cibo bisogna utilizzare un metallo che grazie alla sua alta conducibilità del calore cuoce il cibo in modo uniforme. I cibi fortemente acidi o salati, ad esempio marinate o salamoie, possono essere perfettamente cucinati in contenitori di alluminio per alimenti, con l’unico accorgimento di evitare di conservarli dopo la cottura per tempi lunghi a temperature non refrigerate”.

190In rappresentanza di CIAL, il Direttore Generale, Gino Schiona ha ricordato che: “Accanto alle intrinseche proprietà di materiale ecocompatibile, l’alluminio grazie alle sue caratteristiche tecniche quali la conservazione e la protezione, garantisce la più elevata shelf life attualmente presente sul mercato del packaging, contribuendo quindi anche alla riduzione degli sprechi di alimenti, della generazione di scarti e rifiuti organici. Più in generale ai fini dei principi della prevenzione del packaging, ricordiamo che l’alluminio è riciclabile al 100% e all’infinito trovando nuove e innumerevoli applicazioni all’interno del sistema nazionale di recupero e riciclo caratterizzato dal “metal to metal loop”, emblematico modello di riferimento per una politica e una strategia basata sui presupposti di un’economia circolare. Nonostante la naturale riciclabilità del materiale, l’industria del packaging ha da sempre adottato i criteri per un corretto e funzionale “uso efficiente delle risorse” utilizzando, per ogni tipologia di imballaggio in alluminio, la quantità minima di materiale utile per garantire le funzioni del prodotto specifico. Si passa, infatti, dai pochi micron del foglio presente nei cartoni per bevande per allungare la shelf life del prodotto a spessori, sempre molto sottili, del foglio da cucina, alle vaschette, alle lattine, a quello degli aerosol”. Il Presidente CENTROAL, centro italiano che rappresenta le industrie del settore, Mauro Cibaldi ha inquadrato il comparto dell’alluminio, un pilastro dell’industria manifatturiera nazionale che “rappresenta una delle eccellenze italiane. L’industria dell’alluminio con i suoi 11,1 miliardi di fatturato nel 2015, 500 stabilimenti e 15.600 addetti diretti, con le sue lavorazioni e trasformazioni e grazie alle qualità del metallo così duttile, ci consente di essere protagonisti in Europa e nel mondo. Siamo fornitori scelti dell’industria automotive, aerospaziale, di quella aeronautica, navale e di quella edile. L’alluminio si sta progressivamente affermando come ‘la soluzione scelta’ dai costruttori finali quando sono alla ricerca di leggerezza, sicurezza, risparmio energetico e riciclabilità totale. Tutto ciò diventa ancor più concretamente vero nel mondo degli utensili e degli imballaggi destinati al contatto con gli alimenti, dove l’alluminio è sinonimo di sicurezza e qualità oltre che di un effetto barriera a tutela del consumatore, senza pari”. Era presente anche un rappresentante del Ministero della Salute, Sabrina De Camillis, consigliere del Ministro per le iniziative connesse alla riforma del Titolo V e per le attività di prevenzione, con particolare riferimento alla sicurezza alimentare e alle patologie croniche strettamente connesse con l’alimentazione. L’esperto ha contribuito ad arricchire lo scambio di opinioni soprattutto per quanto attiene il rispetto delle previsioni del Decreto del Ministero della Salute n°76/2007, che reca la disciplina igienica dei materiali e degli oggetti di alluminio e di leghe di alluminio destinati a venire a contatto con gli alimenti. Alla fine della giornata si sono “gustati” i risultati dell’utilizzo dell’alluminio in cucina, nell’ambito di una cena “in alluminio” preparata e raccontata dallo Chef Chicco Coria, presso il SAPS Agnelli Cooking Lab, il laboratorio permanente per lo studio dei materiali e delle forme degli strumenti di cottura dell’azienda bergamasca.

Tutto quello che c’è da sapere sull’alluminio

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  • Per l’Italia e gli italiani, il cibo non è una pausa tra le attività della giornata, ma un momento fondamentale della vita di tutti i giorni e la sensibilità dei cittadini sulle questioni che ineriscono il cibo e la vita domestica è molto elevata.
  • I prodotti in alluminio destinati al contatto con gli alimenti sono regolamentati, sono compatibili con la protezione della salute umana e sono il prodotto di una industria all’avanguardia in Europa e nel mondo che nel suo insieme dà lavoro, solo in Italia, a oltre 20.000 persone includendo gli indiretti.
  • L’alluminio è un metallo ed è un elemento naturale che ci accompagna nella vita di tutti i giorni; è il più impiegato in cucina grazie alle sue doti di leggerezza, resistenza e capacità di trasmissione uniforme del calore su tutte le superfici, evitando il rischio di bruciatura del cibo.
  • Anche la conservazione degli alimenti in contenitori di alluminio è una modalità sicura e consigliata in quanto viene garantita la migliore protezione dagli effetti dell’esposizione alla luce e all’aria, oltre alla preservazione delle proprietà organolettiche.
  • La gran parte del metallo contenuto negli alimenti è di origine naturale. L’alluminio è presente in alimenti quali il tè, i vegetali, le spezie, ecc. Questi prodotti contengono alluminio naturalmente, non a causa dell’intervento umano, ed è nota la loro importanza per il completamento di una dieta assolutamente sana.
  • La celebrata dieta mediterranea – che prevede tra l’altro la presenza di alimenti vegetali, tè e spezie- comporta un’ingestione giornaliera di alluminio in modo naturale, che non comporta alcun problema.
  • Nel 2011 il JECFA (Joint FAO/WHO Expert Committee on Food Additives), sulla base di più recenti dati scientifici ha elevato il limite di sicurezza per l’ingestione di alluminio raddoppiandolo e portandolo a 2mg/kg di peso corporeo per settimana.
  • Con le corrette modalità di impiego definite dal Decreto 76/2007 e riportate da tutti i produttori sulle confezioni dei prodotti, la migrazione dell’alluminio negli alimenti, causata dalla loro permanenza in contenitori durante la cottura o per la conservazione è, in generale, minima e ben al di sotto dei livelli considerati di sicurezza.
  • Il corpo umano tende a eliminare fisiologicamente la presenza del metallo, sia tramite il processo renale che attraverso la sudorazione.
  • L’industria italiana dell’alluminio impiega circa 15.600 addetti diretti in 500 stabilimenti ed alimenta oltre 11.000 piccole imprese dell’indotto. Nel 2015 ha fatturato 11,1 Mld di euro così ripartiti settorialmente: 3,6 miliardi dai getti, 2,3 miliardi dalla laminazione, 1,6 miliardi dal secondario, 1,8 miliardi dall’estrusione e infine 1,6 miliardi dalla produzione di placche e billette.

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