Energia pulita ed efficienza energetica

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metallic cistern at the new bright dairy milk factory

I membri del G7 sollecitano un’accelerazione della transizione verso un’economia decarbonizzata. Incontrandosi il 26-27 maggio a Ise-Shima, in Giappone, i leader di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Usa, con l’aggiunta dell’Unione Europea, hanno affrontato, tra le altre questioni, anche il tema della sfida energetica e dei cambiamenti climatici. Nella loro dichiarazione finale confermano la propria determinazione ad attuare politiche volte a facilitare lo sviluppo di tecnologie energetiche innovative, soprattutto nel campo dell’energia pulita e dell’efficienza energetica. Consci che l’incertezza diffusa dagli attuali livelli di prezzo dell’energia rende gli stakeholder meno inclini ad investire nel lungo termine, i membri del G7 si sono anche impegnati a svolgere un ruolo di facilitatori degli investimenti soprattutto per la realizzazione di infrastrutture energetiche di qualitĂ  e per lo sviluppo in fase upstream (esplorazione e produzione iniziale). In questo modo, auspicano, sarĂ  possibile mitigare i rischi della futura crescita economica globale mantenendo vivo il “momentum” di COP21. Il Gruppo, com’era prevedibile, ha infatti confermato il proprio impegno a garantire l’implementazione dell’Accordo di Parigi nelle politiche nazionali e l’obiettivo di contenere i livelli di riscaldamento ben al di sotto dei 2°C compiendo tutti gli sforzi per limitarlo entro 1,5°C. Verranno intensificati anche gli sforzi per mobilitare risorse finanziare pubbliche e private e raggiungere la somma necessaria di 100 miliardi di dollari all’anno entro il 2020.