Fiori, nuovi ingredienti per gli alimenti

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shutterstock_179551082Elisa Bortolotti, nel suo lavoro di tesi, ha preso in esame dodici specie normalmente utilizzate come piante ornamentali, dalla viola, alla petunia, alla fucsia ed ha effettuato diverse analisi chimiche. Dai risultati ottenuti è emerso come il potere antiossidante dei fiori è significativamente maggiore rispetto a quello dei comuni ortaggi da foglia e, ad eccezione dei bassi valori misurati nella boraggine, variava da 3,6 al 70,4.

Gran parte di questa attività antiossidante è dovuta all’alto contenuto di antociani, soprattutto nel caso dei fiori con colorazioni rosso o blu: infatti le migliori proprietà nutraceutiche sono presenti nei fiori più pigmentati. Oltre a rivelare le proprietà nutraceutiche, lo studio ha cercato di valutare anche l’appetibilità dei fiori attraverso dei test di assaggio. A parte alcuni fiori non graditi soprattutto per l’eccessiva consistenza, la maggior parte sono stati apprezzati perchè ricordavano il ravanello, il limone e la carota.  Questo studio ha quindi dimostrato che i fiori, in futuro, potrebbero essere utilizzati come ingredienti alimentari per le preparazioni culinarie.