Il carvacrolo disperso in nanofibre di gelatina di pesce può migliorare le performance del packaging

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Il carvacrolo è un fenolo monoterpenico volatile, presente nell’olio essenziale di origano e dell’olio di timo. E’ dimostrata una sua generica efficacia contro i batteri patogeni.

I ricercatori hanno preparato nanofibre di gelatina di pesce disperdendovi carvacrolo alle seguenti percentuali: 15%, 20%, 25%, 30%. La struttura è stata creata con la tecnica SBS (solution blow-spinning) usando, come tensioattivo, lecitina al 2,47%.

Le emulsioni con un contenuto di carvacrolo del 5% e del 10% avevano particelle di maggiori dimensioni, una maggiore tensione superficiale e una minore viscosità. Queste tre condizioni impedivano il mantenimento della forma delle nanofibre.

Incorporando maggiori quantità di carvacrolo (dal 15 al 30%), le nanofibre si formavano correttamente, avevano diametri compresi tra 103,2 a 138 nm e la sostanza si disperdeva in modo omogeneo nella matrice delle nanofibre. Le nanofibre così ottenute mostravano effetti inibitori della crescita di E. coli, Salmonella enterica e Listeria monocytogenes.

Le nanofibre conservate a 20° C e 51% di umidità relativa, mostravano una ritenzione di carvacrolo dal 40 al 60% in più durante le prime 4 settimane di conservazione, mentre le nanofibre stoccate a 2°C a 70% di umidità relativa mostravano una migliore ritenzione (dal 10 al 30% in più) al termine dello stoccaggio. I risultati di questa ricerca trovano applicazione nel settore degli imballaggi attivi.

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