Semi di canapa, caratteristiche qualitative e quantitative

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La crescente domanda di oli e proteine vegetali, insieme all’attuale consapevolezza circa il loro ruolo nutrizionale e funzionale, rende indispensabile caratterizzare nuove fonti naturali.

A questo proposito, il seme della canapa (Cannabis sativa L.), contenente proteine di elevata qualità e circa il 75% di acidi grassi polinsaturi, costituisce una risorsa particolarmente interessante.

In questo contesto, scopo del presente lavoro è stato quello di analizzare i semi di una collezione di varietà ed accessioni di canapa, di diverse origini geografiche, coltivate nello stesso ambiente. In particolare, sono stati valutati i contenuti di acidi grassi, proteine e composti antinutrizionali, determinando, inoltre, la composizione amminoacidica delle proteine.

Parallelamente, è stata avviata una caratterizzazione dei geni del seme, volta ad individuare peptidi bioattivi aventi attività antiossidante, antipertensiva e cardioprotettiva. Lo studio conferma che il seme di canapa è un prodotto eccellente per la preparazione di alimenti in termini di contenuto proteico, composizione dell’olio e profilo amminoacidico, ma la presenza di alcuni composti antinutrizionali, in particolare l’acido fitico e inibitori di tripsina, può influenzare negativamente il suo valore nutrizionale.

Pertanto, un miglioramento genetico per questi caratteri sarebbe auspicabile. Sebbene le analisi abbiano esplorato solo una piccola collezione, i risultati ottenuti mettono in evidenza che esiste una buona variabilità per tutti i componenti del seme e che questa variabilità può essere utilizzata per migliorare la qualità dei genotipi.

Bibliografia. Galasso et al., La Filiera della Canapa ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche, 2017, 60-70

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