Blockchain e industria alimentare

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    Secondo gli esperti blockchain sarà per la trasparenza e la tracciabilità ciò che internet è stato per la comunicazione. Le statistiche indicano che il 10% degli alimenti immessi in commercio nel mondo non corrispondono a quanto dichiarato in etichetta.

    Blockchain permetterà di identificare facilmente i prodotti falsi o non conformi, evitando usi impropri dei marchi, sprechi di tempo e risorse. Walmart, Nestle, Dole Food, Unilever e Tyson Foods stanno impostando un progetto pilota congiunto, convinte che ridurre anche solo dell’1%, in USA, l’incidenza delle malattie trasmissibili con gli alimenti può portare le aziende a risparmiare fino a 700 milioni di USD.

    In una delle prove effettuate nel progetto Walmart, sono stati sufficienti 2,2 secondi per tracciare un lotto di mango dal punto vendita alle diverse aziende agricole che avevano prodotto i frutti.  Con le abituali procedure, Walmart ha impiegato 6 giorni, 18 ore e 26 minuti per ripercorrere la filiera fino ai singoli produttori dei frutti. Blockchain velocizza anche la transazioni commerciali.

    Per esempio la Louis Dreyfus Company ha venduto in blockchain 60 mila tonnellate di soia statunitense al governo cinese. La transazione si è conclusa in una settimana con una riduzione dei tempi logistici dell’80%.

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