Nella decontaminazione di vegetali freschi la luce UV può sostituire la luce pulsata

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Uno studio pubblicato sul Journal Of Food Science ha valutato e messo a confronto due tecniche di debatterizzazione dei vegetali freschi: luce pulsata e luce UV.

La sperimentazione ha riguardato mirtilli, pomodori a grappolo e foglie di lattuga, vale a dire tipologie di prodotti dalla superficie particolarmente liscia. I ricercatori hanno volutamente contaminato i prodotti con Salmonelle, usando le modalità spot e per immersione, ritenendole le tecniche migliori per simulare possibili contaminazioni durante l’irrigazione, la raccolta, il trasporto e la lavorazione dei prodotti.

La luce pulsata ed i raggi UV sono stati applicati durante il lavaggio dei prodotti.I livelli usati sono per la luce pulsata: 0.15 e 0.3 J/cm2 per impulso ,erogando 3 impulsi al secondo; per i raggi UV 13 mW/cm2 e 28 mW/cm2, per 1 e 2 minuti.

L’efficacia delle due tecniche è apparsa molto simile, nel caso della contaminazione con la tecnica a spot la luce pulsata ed i raggi UV hanno ridotto la Salmonella da 4,5 a 5,7 logs nei campioni di mirtilli, da 4.4 a 5.4 logs per pomodori e da 1.9 a 3,1 logs per la lattuga. Nel caso della contaminazione per immersione si sono ottenuti I seguenti risultati: da 1,8 a 2,3 per i mirtilli, da 1,9 a 2,5 per i pomodori, e da 1,9 a 2,6 per la lattuga.

Si nota come entrambe i trattamenti siano efficaci nel caso di mirtilli e pomodori, ma insufficienti per la lattuga. Nei primi due casi la luce UV può sostituire la luce pulsata e contribuire pertanto a limitare i costi delle attrezzature.

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