Plastificanti ecologici per pellicole di PLA

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L’acido polilattico (PLA) è una bioplastica ecologica che può essere utilizzata per ottenere materiali “verdi” per l’imballaggio alimentare. Il PLA è un polimero termoplastico, che ha una temperatura di transizione vetrosa di circa 60°C.

Inoltre, presenta buone proprietà barriera ai gas, non è tossico, è biodegradabile, biocompatibile, ed è approvato dalla Food and Drug Administration (FDA). Viene degradato attraverso il meccanismo di idrolisi a dare inizialmente acido lattico, che può essere decomposto completamente in anidride carbonica, acqua e biomassa oppure, in alternativa, può essere purificato e utilizzato nuovamente per produrre PLA, contribuendo così a ridurre le emissioni di gas serra.

Rispetto ad altre materie plastiche derivate dal petrolio come il polietilentereftalato (PET), il PLA richiede una bassissima quantità di energia per essere prodotto e rilascia una bassissima quantità di anidride carbonica durante la sua produzione. Pertanto, il PLA è considerato un’alternativa ecologica al PET. Tuttavia, il suo costo molto elevato, la sua fragilità e il suo basso allungamento a rottura (meno del 10%) hanno finora limitato la sua applicazione a casi speciali con un alto valore aggiunto.

Fortunatamente molte proprietà del PLA, come la flessibilità, possono essere modulate usando dei plastificanti accuratamente selezionati. Per il PLA sono già stati utilizzati diversi plastificanti, ma va precisato che per il confezionamento alimentare devono essere usati solo plastificanti non tossici approvati specificamente per questo tipo di applicazioni.

La scelta di un plastificante per pellicole di PLA si basa normalmente sulla compatibilità e sulla biodegradabilità del plastificante, sulla quantità di plastificante necessaria per la plastificazione e sulle proprietà funzionali desiderate per le pellicole.

Il presente è un’anticipazione dell’articolo che uscirà sul prossimo numero  della Rivista Macchine Alimentari. Per avere maggiori informazioni potete scrivere a redazione@macchinealimentari.it

 

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