Analisi della qualità microbiologica di carne di pollo ottenuta da allevamenti antibiotic-free

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In uno studio recente, effettuato da un gruppo di ricercatori italiani [De Cesare et al., 2019], è stato valutato il profilo microbico di carcasse di pollo provenienti da allevamenti convenzionali e senza uso di antibiotici.

Il DNA di ciascun campione è stato sottoposto a sequenziamento del 16SrRNA. I risultati mostrano valori di Bacteroidetes ed Actinobacteria significativamente maggiori nei campioni antibiotic-free rispetto a quelli convenzionali, mentre i Proteobacteria sono significativamente maggiori nelle carcasse da allevamenti convenzionali. Tra i Bacteroidetes, il genere Chryseobacterium è significativamente maggiore nelle carcasse da allevamenti antibiotic-free.

Tra gli Actinobacteria, i generi significativamente maggiori nei campioni antibiotic-free sono Rothia e Micrococcus. L’unico genere batterico appartenente ai Proteobacteria significativamente maggiore nelle carcasse da allevamento convenzionale è Shewanella. I generi batterici identificati come significativamente diversi tra i due gruppi di carcasse non includono specie note come patogene per l’uomo, ma appartengono a gruppi di microrganismi degradativi.

In relazione ai generi di batteri patogeni, Campylobacter ed Escherichia sono maggiori nella carcasse da allevamento convenzionale, ma in misura non significativa. In sintesi, le evidenze ottenute nello studio necessitano di ulteriori conferme mediante un incremento del numero di campioni da analizzare, al fine di ridurre l’elevata deviazione standard osservata nell’analisi dei dati.

Riferimenti bibliografici

De Cesare et al., Italian Journal of Food Safety, 7, 2018, 11-12

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