Utilizzo della gascromatografia accoppiata alla spettrometria di massa per la determinazione di tracce di pesticidi in marmellata di fragole

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Anche se l’utilizzo dei pesticidi nell’agricoltura è necessario per prevenire la distruzione delle colture, con una conseguente perdita non solo delle rese produttive, ma anche della qualità della frutta, il controllo della presenza delle loro tracce nei prodotti finali è fondamentale per garantire la sicurezza dei consumatori.

In questo contesto, in uno studio recente, effettuato da un gruppo di ricercatori spagnoli [Ruiz del Castillo et al., 2019], viene sviluppato e validato un nuovo metodo analitico, basato sull’utilizzo della micro-estrazione in fase solida (SPME), seguita dalla gascromatografia multidimensionale accoppiata alla spettrometria di massa (MDGC-MS), per rilevare tali tracce in campioni di marmellata di fragole.

Per la sperimentazione sono stati impiegati sia prodotti commerciali, sia prodotti ‘fatti in casa’. I risultati dimostrano che i limiti di rilevabilità del metodo variano nell’intervallo compreso tra 0.013 e 0.093 ng/kg, valori considerevolmente inferiori rispetto ai Limiti Massimo di Residuo (LMR) consentiti per i pesticidi dai regolamenti europei.

Lo studio evidenzia, inoltre, che la metodologia proposta non è solamente semplice, rapida ed economica, ma è anche rispettosa dell’ambiente e caratterizzata da una buona ripetibilità. L’applicazione del metodo ha, infine, consentito di osservare che i pesticidi intenzionalmente addizionati alle fragole (per motivi di sperimentazione) tendono ad evaporare durante la preparazione delle marmellate.

Riferimenti bibliografici: M.L. Ruiz del Castillo et al., LWT – Food Science and Technology, 99, 2019, 283–290

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