Recenti progressi nell’applicazione di biosensori cellulari nel controllo della sicurezza e della qualità degli alimenti

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Garantire elevati livelli di qualità e sicurezza è fondamentale per l’industria del settore alimentare. Di conseguenza, è importante poter disporre di tecnologie in grado di analizzare la composizione dei prodotti, rilevando la presenza di eventuali contaminanti chimici o biologici, in modo rapido ed affidabile.

In questo contesto, in uno studio recente, effettuato da un gruppo di ricercatori cinesi [Ye et al., 2019], vengono presentati i principali progressi ad oggi raggiunti nell’applicazione dei biosensori nel controllo della sicurezza e della qualità degli alimenti. In particolare, nel lavoro vengono analizzati i sistemi che prevedono l’utilizzo di cellule viventi, come elemento di riconoscimento, e di un trasduttore chimico-fisico (cell-based biosensors, CBBs).

Gli autori evidenziano che tali sistemi presentano interessanti applicazioni nell’analisi non solo della composizione degli alimenti, ma anche della presenza di patogeni, tossine, allergeni, residui di pesticidi ed altro ancora. Inoltre, le misurazioni vengono fornite in modo rapido, economico ed affidabile.

L’integrazione dei CBBs con nanomateriali e tecnologie di ricombinazione genetica è in grado di migliorare ulteriormente la performance analitica, ad esempio la sensibilità dello strumento. Concludendo, ulteriori sforzi sono, però, necessari per favorire la diffusione e la commercializzazione dei CBBs, ad oggi principalmente limitate da una scarsa stabilità di conservazione (influenzata dal tipo di biosensore e/o di cellule viventi).

Riferimenti bibliografici, Ye et al., Biosensors and Bioelectronics, 126, 2019, 389–404

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