Nuovo metodo strumentale per la determinazione della presenza di coloranti nella salsa di pomodoro

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I coloranti azoici sintetici Sudan sono classificati come cancerogeni e, perciò, il loro utilizzo da parte dell’industria alimentare non è consentito.

In uno studio recente, effettuato da un gruppo di ricercatori italiani (Sciuto et al., 2017), viene proposto un nuovo metodo strumentale, basato sull’utilizzo della spettrometria di massa, per rilevare l’eventuale presenta di tali coloranti (Sudan I, II, III e IV) in alimenti differenti, tra cui la salsa di pomodoro.

I risultati evidenziano che gli analiti sono stati identificati in modo efficiente, in campioni adulterati sia con un singolo colorante, sia con loro miscele, con un errore in peso inferiore a 5 ppm. I limiti di rilevabilità variano nell’intervallo compreso tra 0.5 ed 1 mg/kg, in funzione del tipo di analita e della matrice. Anche la ripetibilità del metodo è risultata soddisfacente, con un coefficiente di variazione inferiore al 20%.

Infine, se confrontato con le metodologie convenzionali, quella proposta nello studio è più rapida, economica ed in grado di fornire un maggior numero di analisi per unità di tempo ed è, pertanto, utilizzabile per determinare la presenza di coloranti azoici in alimenti adulterati.

Riferimenti bibliografici: Sciuto et al., Journal of Food Protection, 80, 2017, 640-644.

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