L’elettrofilatura applicata agli imballaggi intelligenti utilizzabili nel settore alimentare

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I dispositivi oggi più utilizzati negli imballaggi intelligenti sono i supporti dati, (codici a barre e tag RFID); gli indicatori (che rilevano la sicurezza e la qualità dei prodotti alimenti); i sensori (che consentono una misura rapida e precisa degli analiti negli alimenti).

Gli imballaggi intelligenti rilevano i cambiamenti degli alimenti e li comunicano attraverso i suddetti dispositivi di rilevamento. Le nanofibre prodotte per elettrofilatura potrebbero essere la tecnologia più utile a tale scopo. L’elettrofilatura è una tecnica semplice, efficiente, a basso costo per produrre fibre non tessute, in diametri submicronici o nanometrici.

Il materiale fibroso così ottenuto ha superficie e porosità elevata, è in grado di modificarsi con il variare dell’ambiente circostante e di rilasciare precise quantità dei composti incorporati. Le nanofibre elettrofilate sono quindi utilizzabili come indicatori negli imballaggi intelligenti. Possono essere di natura polimerica o ottenute da metalli, ceramiche, ossidi metallici, materiali compositi inorganici e organici.

Il dispositivo per produrle è composto da un tubo capillare che funge da serbatoio della soluzione di partenza, una fonte di alta tensione, un ago metallico per l’erogazione della soluzione e un collettore per raccogliere le nanofibre. Il processo si svolge in tre fasi, inizio del getto, allungamento della fibra e solidificazione.

Le proprietà delle nanofibre sono influenzate da diversi parametri di processo (tensione applicata, portata e distanza dal collettore), proprietà della soluzione polimerica (viscosità, tensione superficiale, conduttività e polarità del solvente) e condizioni ambientali (temperatura e umidità).

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