Utilizzo della spettroscopia di risonanza magnetica nucleare protonica per la determinazione della varietà del caffè

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La determinazione della qualità del caffè è fondamentale per l’industria del settore nell’ottica di prevenire eventuali frodi ed evitare i conseguenti danni economici.

In questo contesto, in uno studio recente, effettuato da un gruppo di ricercatori internazionali (Okaru et al., 2020), viene proposto l’utilizzo della spettroscopia di risonanza magnetica nucleare protonica (1H NMR) per distinguere, in modo rapido, la varietà Arabica da quella Robusta.

In particolare, durante la sperimentazione, è stato impiegato un piano fattoriale per investigare l’influenza del tipo di spettrometro, del tempo di estrazione e della tipologia di caffè sui contenuti di caffeina, 16-O-metilcafestolo (OMC), cafeolo, alcool furfurilico e 5-idrossimetilfurfurale (HMF) nel prodotto. I risultati della validazione evidenziano che il metodo sviluppato è dotato di significative specificità e selettività, mentre presenta una risposta di tipo lineare.

Tale metodo è, inoltre, caratterizzato da una precisione soddisfacente per tutti gli analiti considerati, eccetto che per il cafeolo nei campioni Robusta (a causa del basso contenuto in questo tipo di prodotto). Concludendo, gli autori sostengono che il metodo proposto può essere utilmente utilizzato non solo per distinguere, senza ambiguità, la varietà di appartenenza del caffè, ma anche per analisi di qualità di tipo routinario come, ad esempio, la quantificazione dell’alcool furfurilico del prodotto.

Riferimenti bibliografici: A.O. Okaru et al., Foods, 9, 2020, 1-11.

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