Miglioramento dell’efficienza energetica nell’industria alimentare: tendenze, barriere ed opportunità

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L’industria alimentare esercita un ruolo importante nell’ambito del consumo dei combustibili fossili e dell’emissione di anidride carbonica. Valutare le sfide per il futuro è fondamentale poiché la crescita prevista della domanda degli alimenti non sarà proporzionale a quella della disponibilità dell’energia.

L’obiettivo di uno studio recente, effettuato da un gruppo di ricercatori internazionali (Clairand et al., 2020), è stato quello di analizzare le differenti strategie energetiche applicabili al settore alimentare. In particolare, tra le opzioni di risparmio energetico, vengono illustrati: il recupero del calore disperso, nuovi cicli termodinamici, l’applicazione di processi non termici e di tecniche di riscaldamento non convenzionali.

Secondo gli autori, inoltre, l’utilizzo delle risorse rinnovabili e dei sistemi di stoccaggio è, ormai, cruciale per la fornitura di energia elettrica o termica nei periodi di punta. Infine, nello studio sono presentate anche nuove tendenze come la valorizzazione dei rifiuti (waste-to-energy), la gestione flessibile della domanda (demand response) e l’Industria 4.0.

Tuttavia, l’implementazione di queste strategie è, ad oggi, ancora piuttosto limitata. Concludendo, gli autori evidenziano la necessità di politiche adeguate in grado di incoraggiare maggiormente gli utenti, che non sono propensi a cambiare i loro processi, ad adottare nuovi strumenti di efficienza energetica.

Riferimenti bibliografici, J.-M. Clairand et al., IEEE Access, 8, 2020, 48015-48029

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