Utilizzo della tecnologia del plasma freddo come metodo di decontaminazione di carne di pollo

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Il plasma freddo atmosferico (ACP) è una promettente tecnologia non termica per il controllo della contaminazione microbica degli alimenti.

In uno studio recente, effettuato da un gruppo di ricercatori internazionali (Moutiq et al., 2020), è stata valutata la capacità di decontaminazione di un trattamento ACP (a 100 kV per 1, 3 e 5 min) su campioni di petto di pollo.

Per la sperimentazione, questi ultimi sono stati confezionati in contenitori rigidi a base di polipropilene che a loro volta sono stati inseriti in film a base di polipropilene ad alta barriera. I risultati evidenziano che la tecnologia ACP è in grado di garantire una riduzione di almeno 1.5 log CFU/g nelle popolazioni dei mesofili, delle Enterobacteriaceae e degli psicrotrofi dopo 5 min di trattamento e durante un periodo di conservazione del prodotto confezionato pari a 24 h.

Gli autori attribuiscono questo effetto decontaminante all’azione dell’ossigeno e dei composti azotati presenti nel plasma. È stato, inoltre, osservato che la variazione dei parametri qualitativi (colore, pH, capacità di ritenzione idrica ed ossidazione dei lipidi) tra il prodotto di controllo e quello trattato sono minime.

Un test di stoccaggio in condizioni refrigerate dimostra, infine, che il trattamento ACP permette di prolungare la shelf-life del petto di pollo di 6 giorni. In sintesi, lo studio permette di concludere che la tecnologia ACP costituisce un promettente metodo di decontaminazione della carne.

Ulteriori approfondimenti sono, però, necessari per meglio comprendere i meccanismi che regolano l’azione delle specie reagenti presenti nel plasma attraverso, ad esempio, la caratterizzazione del profilo dei composti volatili dei prodotti trattati.

Riferimenti bibliografici, Moutiq et al., Meat Science, 159, 2020, 107942.