Applicazione della spettroscopia Vis/NIR per la determinazione dei carotenoidi nei derivati del pomodoro

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L’analisi dei carotenoidi è complicata dalla loro tendenza a reagire con le specie radicali, con conseguenti degradazione ossidativa ed isomerizzazione durante l’estrazione. Perciò, i metodi analitici dovrebbero essere rapidi ed evitare l’esposizione a temperature elevate, acidi, etc.

In questo contesto, scopo di uno studio recente, effettuato da un gruppo di ricercatori internazionali (Saad et al., 2017), è stato quello di sviluppare una metodologia non distruttiva in grado di stimate i contenuti di carotenoidi nei derivati dei pomodoro (concentrato, passata, ketchup e succo) mediante l’utilizzo della spettroscopia visibile/nel vicino infrarosso (Vis/NIR).

In particolare, tale metodologia è stata confrontata con quella che prevede l’utilizzo della cromatografia liquida (HPLC), mentre i campioni sono stati analizzati in termini dei loro livelli di: beta-carotene, 5-cis-licopene, 13-cis-licopene, 9-cis-licopene, tutti gli isomeri trans del licopene, zeaxantina, licoxantina e carotenoidi totali. I dati HPLC sono stati, quindi, utilizzati per sviluppare modelli di regressione ai minimi quadrati parziali (PLSR) in grado di predire le concentrazioni dei singoli carotenoidi a partire dagli spettri Vis/NIR.

La sperimentazione ha consentito di determinare buone correlazioni tra le misure HPLC e quelle Vis/NIR, con valori del coefficiente di determinazione, R2, compresi nell’intervallo 0.70-0.88. Solamente nel caso dell’analisi della licoxantina tale correlazione non è risultata soddisfacente (valore di R2 pari a 0.20).

Concludendo, gli autori evidenziano che i risultati ottenuti non sono solamente decisamente promettenti, ma dal momento che l’analisi in spettroscopia non necessita alcuna preparazione del campione la misurazione può essere effettuata anche direttamente in linea.

Riferimenti bibliografici: A.G. Saad et al., Journal of Microbiology, Biotechnology and Food Sciences, 7, 2017, 27-31.