Le prospettive future del settore dei materiali di imballaggio

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Uno studio di McKinsey ha ipotizzato i cambiamenti del settore dei materiali da imballaggio nei prossimi dieci anni. La previsione è stata formulata ripercorrendo l’evoluzione del comparto dal 2000 ad oggi.

I cambiamenti più significativi sono stati trainati dalle aspettative dei consumatori tradottesi in innovazione degli imballaggi e riorganizzazione di aziende e catene del valore. Il periodo 2000-2009 è stato caratterizzato dalla riduzione del numero dei componenti delle famiglie e da una rivalutazione dei costi della logistica che hanno portato a ridurre pesi e volumi dei materiali da imballaggio, ridurre i formati delle unità di vendita, passare da contenitori in vetro o metallo a contenitori di plastica rigida o flessibile.

Molte aziende hanno scorporato le attività non core business, per esempio le cartiere hanno ceduto buona parte delle proprie aree boschive. L’inizio del decennio successivo è stato caratterizzato dall’avvio di una lunga crisi finanziaria che ha visto, per la prima volta, diminuire l’utilizzo dei materiali di imballaggio in Europa, negli Stati Uniti e in Giappone e parallelamente un incremento dei volumi in Cina, India ed in alcuni Paesi dell’Africa.

Le aziende si sono consolidate e hanno internazionalizzato strutture e catena del valore. L’epicentro si è spostato in Cina, anche se Europa, Nord America e Giappone sono rimasti player significativi del mercato mondiale. E’ cresciuto l’impegno a ridurre la quantità degli imballaggi immessi in commercio e ad aumentare l’uso di materiali riciclati.  Negli ultimi anni l’attenzione all’ambiente sembra non essere più una regola calata dall’alto ma è diventata un sentire comune.

L’innovazione deriva dall’affermarsi dell’e-commerce e dalla disintermediazione della catena del valore. Il tema di maggior rilievo riguarda la riscoperta degli imballaggi a rendere. Ne sono esempi Tesco con Loop, la collaborazione tra Waitrose, M&S, Morrisons e Ocado, i nuovi progetti di PepsiCo e The Coca-Cola Company. Con l’incremento dell’e-commerce le priorità del packaging design potrebbero spostarsi verso le consegne a domicilio, con conseguente diminuzione dell’uso di imballaggi secondari.

In termini di sostenibilità, i consumatori sono molto più attenti alle affermazioni delle aziende, probabilmente per reazione ai reiterati episodi di greenwashing verificatisi in passato. Non mancano alcune pericolose estremizzazioni, si pensi per esempio alla demonizzazione degli imballaggi in plastica. McKinsey raccomanda alle aziende di considerare la sostenibilità in termini olistici: catene di approvvigionamento, modalità produttive, prodotti.