CTI Foodtech si rifà il look dopo Cibus Tec e Cancon e punta a nuovi mercati

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“Denocciolare è nel nostro DNA”: è il nuovo payoff col quale CTI Foodtech, azienda salernitana leader a livello mondiale nella produzione di macchinari per la lavorazione della frutta, vuole affrontare le prossime sfide che il futuro impone. A partire dalla comunicazione e dal nuovo logo, presentati durante la fiera di settore Cibus Tec e al Cancon.

“L’occasione fornitaci da Cibus Tec è stata fondamentale per comunicare il nostro “statement” – ha affermato Alessandro Crescenzo, Responsabile Team R&D CTI Foodtech – Abbiamo dimostrato in questi anni di viaggi in tutto il mondo, dalla Spagna agli Usa fino al mercato cinese, di essere all’avanguardia nella produzione di macchine per la denocciolatura della frutta. Dalle pesche alle albicocche fino all’avocado. Oggi vogliamo affermarci come leader nella denocciolatura di tutti i frutti possibili. Magari sarà proprio questo il tema della prossima campagna di comunicazione. Questa consapevolezza sul nostro peso a livello mondiale aveva bisogno anche di una nuova immagine aziendale, qualcosa che ci posizionasse meglio rispetto a quello che siamo. Da qui la scelta di un nuovo logo in linea con le tendenze del mercato e con la nostra crescita”.

Cibus Tec è stata anche l’occasione per presentare due nuove macchine, la Coring pere EPC, già presente sui mercati internazionali – Spagna e Usa, e la Zero Pit Fragment Full Motion.

“La prima è una macchina molto complessa – ha continuato Crescenzo – utilizzata per detorsolare e tagliare pere già pelate ad alte capacità produttive e con alti rendimenti. Si tratta di una macchina completamente elettronica a 29 assi, con testine indipendenti per rendere autonome tutte le operazioni, questo consente alla macchina di agire su ogni canale ad altezze diverse; per fare questo, leggiamo l’altezza di ogni frutto, e ogni stazione successiva poi, opererà secondo questa lettura. Questo sistema ci garantisce di lavorare al meglio ogni frutto con meno sprechi e maggior rendimento, portando avanti il concetto di lavorare i frutti “uno ad uno”. Spesso, infatti, hanno geometrie complesse e quindi poco facilmente gestibili, e devono essere le macchine ad adattarsi alla gamma di diversità che un frutto può presentare.

La seconda invece è una rivisitazione della macchina che ad oggi ha avuto maggior successo e che, grazie ad un sistema brevettato, riesce a ridurre al minimo la presenza di frammenti di nocciolo. Nella versione full motion abbiamo sostituito tutti i movimenti meccanici con l’elettronica, semplificando la macchina rendendola più efficiente. Altre modifiche hanno riguardato l’ottimizzazione del sistema igienico ancora più in linea con le sempre più stringenti normative, soprattutto per chi lavora nel food. Per noi è fondamentale stare al passo coi tempi”.

Ed è proprio nell’innovazione che CTI Foodtech investe maggiormente, con oltre 150 brevetti attivi in tutto il mondo. “Per l’azienda l’innovazione è stata sempre al centro della nostra attività – ha spiegato infine Crescenzo – Un impegno costante nel quale crediamo fermamente. È grazie alle nostre invenzioni, infatti, che siamo riusciti a posizionarci sul mercato. I brevetti impediscono che le nostre idee possano essere usate liberamente da altri. Ci troviamo in un mercato di nicchia ma estremamente competitivo, ed è compito sia dei produttori che dei costruttori di macchinari aumentare il valore aggiunto della filiera. Noi risolviamo problemi che provengono sempre dal mercato ogni qualvolta brevettiamo una macchina”.

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